Il 2026 segna una svolta epocale per milioni di lavoratori dipendenti del settore privato italiano. La Legge di Bilancio 2026 ha ridotto al minimo storico la tassazione sui premi di produttività, portando l'aliquota sostitutiva all'1% e alzando il tetto massimo agevolabile da 3.000 a 5.000 euro lordi. Il beneficio è confermato anche per chi sceglie di convertire il premio in welfare aziendale, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026.
Dieci anni di evoluzione normativa
Il regime fiscale agevolato sui premi di produttività nasce nel 2016 con la legge di stabilità n. 208, che introdusse una tassazione sostitutiva del 10% su un importo massimo di 2.000 euro. Da allora, il legislatore è intervenuto più volte: nel 2023 l'aliquota è scesa al 5%, poi confermata per il 2024 e prorogata al triennio 2025-2027. Ora, per il biennio 2026-2027, la manovra abbassa ulteriormente l'aliquota all'1% e innalza il plafond a 5.000 euro. Su un premio di 5.000 euro, il lavoratore paga solo 50 euro di tasse, contro oltre 1.000 euro di Irpef ordinaria. Un risparmio sostanziale che aumenta il potere d'acquisto delle famiglie.
Il nodo interpretativo risolto dall'Agenzia delle Entrate
Molti si chiedevano se il nuovo tetto di 5.000 euro valesse anche in caso di conversione del premio in benefit aziendali, come buoni pasto, rimborsi sanitari o contributi previdenziali integrativi. La legge di Bilancio 2026 menzionava solo il comma 182 della legge di stabilità 2016, che disciplina la tassazione sostitutiva, ma non il comma 184, che regola l'opzione per il welfare. L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 22/E, ha chiarito che i due commi formano un sistema unitario: la modifica al comma 182 si estende automaticamente al comma 184. Pertanto, il limite di 5.000 euro si applica indipendentemente dalla modalità di percezione, denaro o benefit. Inoltre, i benefit ricevuti in sostituzione del premio non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente, come previsto dall'articolo 51 del Tuir, offrendo un'ulteriore agevolazione fiscale.
Per approfondire la normativa, si può consultare il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o il testo della legge di Bilancio 2026. La misura si inserisce in un contesto di sostegno al reddito e incentivazione della produttività, con l'obiettivo di stimolare la crescita economica attraverso una fiscalità più leggera. I lavoratori interessati dovrebbero verificare con il proprio datore di lavoro l'esistenza di accordi aziendali che prevedano premi di risultato, per poter usufruire di questa importante agevolazione.