Rottamazione bollo auto 2026, rate e Regioni aderenti · Risoluto
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Rottamazione bollo auto 2026, adesione delle Regioni entro il 31 luglio e 54 rate bimestrali da cento euro

Di Giacomo Cascio
Rottamazione bollo auto 2026: adesione Regioni entro il 31 luglio e 54 rate da cento euro

La nuova definizione agevolata dei tributi locali e regionali, introdotta dall'articolo 10-quinquies del decreto legge numero 38 del 2026, apre uno spiraglio concreto per tutti gli automobilisti italiani che hanno accumulato bolli auto non pagati negli ultimi decenni. Non si tratta però di una sanatoria automatica e generalizzata, perché l'accesso alla rottamazione è subordinato a requisiti temporali precisi e, soprattutto, alla volontà delle singole Regioni di aderire alla procedura entro il termine del 31 luglio 2026. Chi pensa di poter cancellare con un colpo di spugna qualsiasi bollo arretrato rischia quindi una delusione, perché la norma disegna un perimetro tutt'altro che universale.

Il perimetro temporale dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023

Il primo elemento da chiarire riguarda i debiti che possono effettivamente entrare nella definizione agevolata. La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023. Questo significa che un bollo auto non pagato nel 2010, ma mai trasmesso all'agente della riscossione, resta fuori dal beneficio. Il passaggio all'AdER rappresenta il vero spartiacque tra chi può rottamare il proprio debito e chi invece deve continuare a fare i conti con la posizione originaria presso la Regione o l'ente locale competente. Non basta quindi che il bollo sia vecchio, occorre che sia stato formalmente iscritto a ruolo e consegnato all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Lo stralcio di sanzioni e interessi sulle cartelle affidate alla riscossione

Per chi rientra nei requisiti, il vantaggio economico è tutt'altro che trascurabile. La rottamazione-quinquies consente di estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi previsti sulla cartella esattoriale. In pratica, il contribuente paga solo l'importo capitale del bollo auto, secondo le somme ammesse dalla definizione agevolata, evitando tutte quelle componenti aggiuntive che normalmente gonfiano la posizione debitoria. Si tratta di un risparmio che può arrivare a percentuali consistenti dell'importo totale iscritto a ruolo, soprattutto per le annualità più remote, dove sanzioni e interessi hanno avuto modo di accumularsi nel tempo.

Le cinque Regioni che hanno aderito alla rottamazione-quinquies

Il nodo centrale della questione è però di natura territoriale. Il bollo auto è un tributo di competenza regionale e la legge ha previsto che Regioni ed enti territoriali potessero decidere se aderire o meno alla definizione agevolata per i propri tributi. L'efficacia della misura era subordinata all'approvazione di una specifica deliberazione entro il 31 luglio 2026. Alla scadenza hanno aderito soltanto Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Per i contribuenti di tutte le altre Regioni, quindi, la rottamazione-quinquies non si applica ai rispettivi carichi regionali affidati all'AdER. È fondamentale non confondere la possibilità prevista dalla normativa nazionale con l'effettiva adesione del singolo ente, perché la prima da sola non è sufficiente a rendere rottamabile il bollo auto su tutto il territorio italiano.

Il caso Sicilia e lo straccia bollo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale regionale

Il mancato ingresso nella rottamazione-quinquies non esclude però ogni possibilità di definizione agevolata dei debiti. La manovra 2026 ha previsto anche una possibilità distinta per gli enti locali e regionali di intervenire sui debiti gestiti direttamente, cioè non affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un esempio è rappresentato dalla Sicilia, che ha introdotto una misura territoriale denominata straccia bollo, con un periodo di riferimento differente e destinata alle posizioni non pagate fino al 31 dicembre dell'anno precedente. La norma è stata pubblicata lo scorso 14 agosto sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Chi ha vecchi bolli auto non pagati dovrebbe quindi verificare non soltanto l'eventuale presenza dei propri debiti tra i carichi affidati all'AdER, ma anche le iniziative eventualmente adottate autonomamente dalla Regione competente. Per approfondire il quadro delle definizioni agevolate è utile consultare le risorse disponibili sul portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il piano di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali con minimo di cento euro

Per chi può beneficiare della definizione agevolata, il pagamento può avvenire in un'unica soluzione oppure attraverso un piano rateale. La normativa vigente consente di distribuire il pagamento in fino a 54 rate bimestrali, ma a una condizione precisa, ogni rata non potrà essere inferiore a cento euro. Si tratta di una modalità che può risultare particolarmente utile per i debiti più consistenti, perché distribuisce l'onere su un arco temporale molto lungo, arrivando a coprire oltre nove anni. Il contribuente dovrà però valutare con attenzione la propria capacità di sostenere le rate, dal momento che il mancato pagamento di una sola rata può compromettere l'intero beneficio della definizione agevolata.

Le scadenze dal 15 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 per la domanda e il primo versamento

Per chi può beneficiare della rottamazione-quinquies, le prossime date da segnare sul calendario sono diverse. Il primo appuntamento è fissato al 15 ottobre 2026, quando l'Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà a disposizione il dettaglio dei carichi che possono essere interessati dalla definizione agevolata. Dal 16 ottobre sarà possibile presentare domanda di adesione, con termine ultimo per l'invio fissato al 15 dicembre 2026. Successivamente si passerà alla fase dei pagamenti. Entro il 28 febbraio 2027 l'AdER comunicherà al contribuente l'importo dovuto e il relativo piano di pagamento, indicando le somme e le scadenze delle eventuali rate. La prima rata, oppure l'intero importo nel caso in cui sia stata scelta la soluzione unica, dovrà essere versata entro il 31 marzo 2027.

I controlli da effettuare tramite SPID, CIE o CNS sull'estratto conto dell'AdER

Prima di presentare la domanda sarà opportuno verificare scrupolosamente la propria posizione debitoria. Il primo controllo riguarderà l'eventuale presenza del debito tra i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il contribuente potrà consultare la propria situazione attraverso l'area riservata del portale AdER, utilizzando le credenziali disponibili, tra cui SPID, CIE o CNS, e verificare l'estratto della propria posizione debitoria. In pratica si tratterà di controllare che il debito relativo al bollo auto rientri nel periodo temporale previsto e, soprattutto, che si tratti di un carico affidato alla riscossione nei termini richiesti dalla normativa. Il secondo controllo riguarderà invece la Regione competente, perché per i tributi regionali è necessario verificare l'adesione dell'ente alla rottamazione-quinquies oppure l'eventuale presenza di una diversa misura di definizione agevolata adottata autonomamente. Questo passaggio è assai significativo, perché un bollo auto non pagato non è automaticamente rottamabile solo perché risale agli anni compresi tra il 2000 e il 2023. Il quadro delle definizioni agevolate può risultare complesso perché possono coesistere strumenti diversi, dalla rottamazione-quinquies dei carichi affidati all'AdER alle eventuali sanatorie autonome regionali o comunali relative ai debiti gestiti direttamente dagli enti, che possono avere presupposti, periodi temporali e modalità differenti.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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