E' iniziata di fatto, in netto ritardo la seduta del Consiglio comunale di Sciacca programmata ieri per le 18:30. Le sospensioni dei lavori hanno caratterizzato la prima parte per permettere al centrodestra di ultimare gli emendamenti presentati al piano triennale e al bilancio.
E sono stati proprio i componenti del centrodestra a spiegare il lavoro compiuto nell'ultima settimana per recuperare tra le voci dello strumento finanziario la copertura e finanziare le opere proposte.
La discussione sugli emendamenti è quella che ha tenuto banco e se da un lato, tanti consiglieri in fase di discussione generale hanno voluto rimarcare il lavoro svolto nell'ambito di un bilancio "ingessato", c'è chi come Daniela Campione, ha mosso precise accuse all'amministrazione comunale.
"Le sospensioni continue di questi giorni - ha detto l'ex consigliera di maggioranza- hanno fatto vedere a tutti che questa amministrazione, questo sindaco e questa giunta, hanno fatto una scelta precisa: di essersi alleata con chi ha i numeri. Scegliendo di fatto, di escludere altre".
Le ha fatto eco Gabriele Modica. "Poteva farli lei i marciapiedi- ha detto il consigliere del Pd rivolgendosi direttamente al sindaco- invece di farseli suggerire dal centrodestra. Dove è finita la sua visione di città".
Durissima e immediata la replica del primo cittadino contro i componenti della sua ex maggioranza in aula: "Mi è stata presentata un emendamento di una paginetta - ha detto - che non aveva copertura finanziaria. Mi sono avvicinato a voi per trovare una soluzione. Mi è stato detto no da Ambrogio e Campione perché mancavano le firme di Ruffo e Modica che evidentemente avevano già deciso di bocciare il piano. Lo considero una debacle. Prima di criticare e accusare. Era meglio imparare a fare gli emendamenti...".
Parole che non sono passate inosservate tra le fila del Pd che con l'intervento del capogruppo Giuseppe Ruffo ha poi motivato il no agli emendamenti presentati.