La crisi del comparto agricolo torna al centro della mobilitazione in provincia di Agrigento.
Mercoledì, alle 10, gli agricoltori si ritroveranno per un sit-in lungo la strada statale 115, nei pressi del fiume Verdura, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose aziende.
L’iniziativa, organizzata dal Coordinamento Agricoltori Siciliani e regolarmente autorizzata, coinvolgerà produttori e sindaci provenienti da diversi territori della provincia, da Licata fino alla Valle del Belice.
Il messaggio scelto per la protesta è chiaro: difendere l’agricoltura significa tutelare anche l’alimentazione, l’ambiente e la salute dei cittadini.
La manifestazione arriva a pochi giorni dall’incontro che, ad Agrigento, ha riunito sindaci, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle associazioni agricole con il prefetto Caccamo e il presidente del Libero Consorzio, Pendolino.
In quell’occasione è stata presentata una serie di richieste per affrontare le emergenze del settore e individuare soluzioni concrete. Al centro delle preoccupazioni degli operatori c’è soprattutto il divario tra i costi di produzione e i ricavi ottenuti dalla vendita dei prodotti.
Secondo quanto denunciato dagli agricoltori, alcune quotazioni hanno registrato diminuzioni fino al 50 per cento. Una situazione che interessa, in particolare, l’olio extravergine d’oliva, mentre preoccupazioni emergono anche per il mercato dell’uva e del grano.
Il rischio, sottolineano i promotori della protesta, è che le aziende siano costrette a vendere i propri prodotti a prezzi insufficienti a coprire le spese sostenute.
Durante il sit-in sarà valutata anche la risposta della Regione Siciliana alla richiesta, avanzata attraverso la Prefettura di Agrigento, di istituire con urgenza un tavolo tecnico permanente.
L’obiettivo è individuare misure efficaci per sostenere i produttori, affrontare le criticità commerciali e garantire condizioni economiche che consentano alle imprese agricole di continuare a operare.
Tra gli slogan preparati per la giornata figurano messaggi che denunciano il pericolo di un progressivo impoverimento del settore e le conseguenze che questo potrebbe avere sull'intero sistema produttivo.
Gli organizzatori ribadiscono che la mobilitazione si svolgerà in uno spazio adiacente alla statale 115, senza occupare la carreggiata e senza interrompere la circolazione. L’iniziativa vuole quindi portare all’attenzione pubblica le difficoltà degli agricoltori, chiedendo risposte rapide per un comparto fondamentale per l’economia e il territorio siciliano.