Quattro mesi di reclusione con pena sospesa e rimesso in libertà un operaio riberese di 45 anni processato al Tribunale di Sciacca per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Era sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con obbligo di mantenersi a una distanza di almeno mille metri, ma nei suoi confronti, a seguito di violazione, era stato disposto l'aggravamento della misura cautelare con i domiciliari.
Adesso il processo in abbreviato, la condanna e la revoca della misura. L’operaio, difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta (nella foto), è stato rimesso in libertà.
A quanto pare sarebbe stato un gps a segnalare la presenza dell’indagato a una distanza vietata dalla ex compagna. Le indagini svolte da parte dei carabinieri della tenenza di Ribera avrebbero accertato che l’operaio sarebbe stato vicino pure all’abitazione della donna. Tutto è partito, nello scorso mese di luglio, dalla denuncia della donna.
La difesa con l’avvocato Giuseppe Tramuta ha sostenuto che Ribera è un piccolo centro e che una distanza di un chilometro dalla persona offesa non è facile da rispettare. Quando la donna ha denunciato l’ex compagno, nello scorso mese di luglio, lo ha fatto perché, nonostante la conclusione del rapporto, lui sarebbe anche entrato con la forza in casa della trentacinquenne.