Concorso Guardia di Finanza: Tar riammette candidata · Risoluto
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Concorso Guardia di Finanza, il Tar riammette candidata esclusa che era andata in bagno nelle prime 2 ore

Di Veronica Gallo
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Tar

Era stata esclusa dal concorso della Guardia di Finanza per essersi recata in bagno durante la prova scritta, nonostante il divieto previsto dalle disposizioni concorsuali. Una giovane candidata palermitana ha però ottenuto l'annullamento del provvedimento di esclusione grazie a una decisione del Tar Lazio, che ha accolto il suo ricorso e disposto la ripetizione della prova davanti a una commissione composta diversamente.


La vicenda riguarda la selezione pubblica per 983 allievi marescialli della Guardia di Finanza, durante la quale la partecipante era stata allontanata dall'aula dopo aver utilizzato i servizi igienici.


Concorso Guardia di Finanza, cosa è successo durante la prova


Le regole della selezione stabilivano che i candidati non potessero lasciare l'aula né recarsi ai servizi igienici nelle prime due ore dall'inizio della prova.

Nel caso della giovane palermitana, tuttavia, le procedure preliminari avevano determinato un prolungamento dei tempi di attesa, rendendo particolarmente lunga la permanenza senza possibilità di utilizzare il bagno.

Le operazioni iniziali erano infatti cominciate alle 11.20, mentre la prova scritta aveva preso il via soltanto alle 12.58.

Questa circostanza aveva comportato, secondo quanto evidenziato nel ricorso, un'estensione del divieto fino a quasi quattro ore complessive, rispetto alle due ore previste dalle disposizioni del concorso.


La richiesta della candidata e la successiva esclusione


Durante lo svolgimento della prova, dopo quasi tre ore dall'avvio delle procedure, la candidata aveva manifestato la necessità urgente di utilizzare i servizi igienici.

Alla richiesta era seguito un avvertimento: abbandonare l'aula avrebbe comportato l'esclusione dalla selezione.

Non potendo ulteriormente rinviare la propria necessità fisiologica, la giovane aveva comunque deciso di raggiungere il bagno, andando incontro al provvedimento di esclusione dal concorso.

La vicenda è stata successivamente sottoposta all'attenzione della giustizia amministrativa attraverso un ricorso presentato dagli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, legali della candidata.


La decisione del Tar sul concorso della Guardia di Finanza


Il Tar Lazio ha accolto il ricorso della giovane palermitana, annullando il provvedimento che ne aveva determinato l'esclusione.

I giudici amministrativi hanno inoltre ordinato all'amministrazione di consentire alla candidata di sostenere nuovamente la prova scritta, questa volta davanti a una commissione in diversa composizione.

La decisione interviene dunque sulla posizione della partecipante, permettendole di ripetere la prova dalla quale era stata esclusa per essersi allontanata dall'aula.


Altri 19 candidati esclusi per lo stesso motivo


Un ulteriore elemento emerso nella vicenda riguarda il numero complessivo delle esclusioni registrate nella stessa giornata.

Oltre alla giovane palermitana, infatti, altri 19 partecipanti erano stati esclusi per aver utilizzato i servizi igienici, portando a 20 il totale dei candidati allontanati per la medesima ragione.

Una circostanza che il Tar ha considerato particolarmente significativa nell'esame del caso.


La pronuncia del tribunale amministrativo consente quindi alla candidata palermitana di sostenere nuovamente la prova del concorso della Guardia di Finanza, dopo l'annullamento dell'esclusione inizialmente disposta dall'amministrazione.

Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

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