Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla strage di Ustica. Il giudice per le indagini preliminari di Roma ha deciso di accogliere le richieste della Procura e di restituire gli atti relativi al procedimento, facendo così venir meno la precedente richiesta di archiviazione.
Al centro dell’attenzione anche i rapporti con le autorità francesi e, in particolare, l’eventuale esistenza di richieste di cooperazione giudiziaria rimaste senza risposta.
Nella documentazione richiamata dal gip, l’Ambasciata di Francia fa sapere di non avere notizia di domande di assistenza giudiziaria ancora pendenti sul caso.
La rappresentanza diplomatica francese, secondo quanto riportato nell’ordinanza, invita quindi le autorità italiane a verificare e indicare eventuali richieste che risultassero ancora inevase, manifestando la propria disponibilità a fare chiarezza sul punto.
Un passaggio riguarda inoltre la documentazione già trasmessa negli anni scorsi.
L’Ambasciata ricorda che due atti erano stati inviati dalle autorità della Difesa francese al ministero italiano competente, rispettivamente nel 1986 e nel 1990.
Nella comunicazione viene inoltre escluso che, in passato, la Francia abbia opposto un rifiuto o mostrato indisponibilità rispetto alle richieste di collaborazione giudiziaria provenienti dall’Italia.
La decisione del gip riporta dunque l'attenzione sull'inchiesta e sugli elementi che potranno essere ulteriormente verificati dagli investigatori, mentre resta da chiarire quali eventuali attività investigative saranno disposte nell'ambito del procedimento.