Un presunto sistema basato su documenti falsi per impossessarsi di immobili e terreni è stato scoperto dalla Guardia di finanza di Palermo.
I militari hanno eseguito il sequestro preventivo di 18 immobili e diversi terreni nella provincia palermitana, su disposizione urgente della Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Tre persone sono indagate per truffa, false dichiarazioni e falsità in testamento olografo. Contestualmente, i finanzieri hanno effettuato perquisizioni nei loro confronti.
L’inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, ha preso avvio dalla denuncia di un uomo che, dopo la morte della moglie, avvenuta nel gennaio 2025, aveva avviato le pratiche per la successione.
In quella circostanza avrebbe scoperto di non essere più proprietario di un immobile acquistato nel 1993 insieme alla coniuge in regime di comunione legale dei beni.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che un soggetto a lui sconosciuto aveva rivendicato la proprietà dello stesso immobile attraverso una dichiarazione di successione presentata nel maggio 2025.
Gli approfondimenti investigativi avrebbero consentito di ricostruire il sistema utilizzato per ottenere la disponibilità dei beni.
Secondo l’ipotesi investigativa, uno degli indagati avrebbe presentato un testamento olografo non autentico, nel quale figurava come erede universale della madre. Avrebbe inoltre prodotto un’autocertificazione contenente informazioni ritenute false, sostenendo che la donna avesse acquisito per usucapione la proprietà di diversi immobili.
Sulla base di questi documenti sarebbero state successivamente presentate dichiarazioni di successione e richieste di voltura catastale all’Agenzia delle Entrate.
Le procedure avrebbero così consentito agli indagati di intestarsi 18 immobili e vari terreni.
L’intervento delle Fiamme gialle avrebbe impedito, secondo gli investigatori, che i beni venissero eventualmente venduti a persone ignare della presunta irregolarità, con il rischio di ulteriori danni per i legittimi proprietari.
Il sequestro mira pertanto a preservare il patrimonio immobiliare interessato dalla vicenda e a impedire possibili operazioni di compravendita.
L’operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza sotto il coordinamento della Procura di Termini Imerese, nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti economici e patrimoniali.