Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito la decisione dell'Italia di mantenere le proprie navi nel Mar Rosso, nonostante la ripresa degli attacchi degli Houthi. In un'intervista a Repubblica, Crosetto ha spiegato che la presenza militare italiana è essenziale per evitare che lo stretto di Bab el Mandeb venga bloccato, aggravando ulteriormente la crisi economica globale.
La minaccia Houthi e la strategia del caos perseguita dai pasdaran
Secondo il ministro, l'obiettivo degli Houthi, sostenuti dall'Iran, è quello di estendere il caos già creato nello stretto di Hormuz anche a Bab el Mandeb. "Bisogna evitare che si rafforzi la tattica del caos", ha dichiarato Crosetto, sottolineando come la missione Aspides non sia "una gita sociale", ma un'operazione necessaria per proteggere i traffici marittimi da cui dipende una parte importante dell'economia italiana. La scelta di restare è quindi una risposta concreta alla minaccia, che dopo un periodo di relativa calma si è riacutizzata.
La missione Aspides e la protezione dei traffici marittimi
Aspides è stata lanciata proprio per garantire la sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Rosso. Crosetto ha ricordato che l'Italia ha aderito consapevolmente a questa missione, consapevole della sua rilevanza strategica. "Siamo andati nel Mar Rosso quando la minaccia Houthi era rilevante, che poi per mesi si è fermata. Ora il tentativo iraniano di aggiungere anche lo stretto di Bab el Mandeb a Hormuz per scatenare il caos più grande possibile rende ancora più necessario restare", ha spiegato. La flotta italiana e gli alleati continueranno a pattugliare l'area, in coordinamento con i paesi del Golfo.
L'importanza strategica dello stretto di Bab el Mandeb
Lo stretto di Bab el Mandeb è un punto nevralgico per il commercio globale: attraverso di esso transitano petrolio, gas e merci dirette verso l'Europa e l'Asia. Un suo blocco avrebbe conseguenze devastanti, aumentando i costi energetici e alimentando l'inflazione. "Il miglior modo per evitarlo è restare lì e continuare il dialogo con tutti i paesi del Golfo", ha concluso Crosetto. La decisione italiana si inserisce in un contesto di crescente instabilità regionale, dove la presenza militare europea è vista come un deterrente fondamentale per mantenere aperti i canali commerciali.
L'annuncio di Crosetto arriva in un momento di tensione internazionale, con gli Houthi che hanno ripreso a colpire le navi commerciali. L'Italia, insieme ad altri paesi europei, si impegna a garantire la sicurezza marittima, consapevole che il costo di un ritiro sarebbe ben superiore a quello della permanenza. La missione Aspides, nata per proteggere i traffici, si conferma così uno strumento cruciale per la stabilità economica del paese.