Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha confermato che la legge di bilancio approderà in Consiglio dei Ministri nella mattinata di domani, mercoledì 28 ottobre. Intervenendo in videocollegamento al Festival delle Regioni in corso a Firenze, il titolare del Mef ha spiegato che quasi tutte le componenti della manovra sono state definite e che resta solo da chiudere il confronto con la Commissione europea sulle proposte ritenute ammissibili. «Lavoriamo giorno e notte, incontriamo gli interessati, abbiamo incontrato le Regioni la settimana scorsa», ha detto Giorgetti, sottolineando che nonostante le indiscrezioni circolate sui media il governo continua a lavorare «a testa bassa».
Intesa con l'Ue e firma del ministro
Il passaggio decisivo è rappresentato dal negoziato con Bruxelles. «Come abbiamo ripetuto più volte con la Commissione Europea abbiamo fatto progressi e quindi credo che finalizzeremo entro questa sera le proposte che riteniamo possano essere ritenute ammissibili», ha aggiunto il ministro. Solo a quel punto, ha precisato, si riterrà in grado di firmare la proposta e portarla in Consiglio dei Ministri. La condizione posta da Giorgetti è chiara e legata al grado di certezza raggiunto sull'intesa con l'esecutivo comunitario, un passaggio che nelle ultime settimane ha caratterizzato l'intera gestazione della manovra. Il quadro, ha spiegato, dovrebbe comporsi in serata, aprendo la strada alla riunione di domani mattina.
Le richieste di Lega e Forza Italia
Sul tavolo restano le istanze avanzate nelle ultime ore dai partiti di maggioranza. La Lega ha chiesto interventi sulle pensioni, mentre Forza Italia ha puntato l'attenzione sull'Irpef. La risposta del ministro è stata improntata al realismo. «Faremo quello che è possibile, non l'impossibile», ha affermato Giorgetti, ricordando che le richieste arrivano non solo dai partiti ma anche da categorie, Regioni e Comuni e che superano ampiamente le disponibilità di bilancio. Il contesto geopolitico, ha aggiunto, ha pesantemente condizionato i conti pubblici ma anche i bilanci di famiglie, imprese e amministrazioni, imponendo scelte prudenti.
Il nodo delle coperture e il confronto con le Regioni
Il Ministro ha ribadito che la manovra dovrà fare i conti con una realtà economica complessa, segnata da anni di crisi internazionali e da un quadro geopolitico che continua a pesare. Le proposte delle categorie e degli enti territoriali, pur legittime, non potranno essere tutte soddisfatte. Il governo intende mantenere un approccio realistico, come sottolineato dallo stesso Giorgetti, evitando promesse incompatibili con i vincoli di finanza pubblica. Il confronto con le Regioni, avviato la settimana scorsa, proseguirà anche dopo il varo della manovra, in vista del passaggio parlamentare. Nei prossimi giorni, dunque, il testo approvato in Consiglio dei Ministri sarà trasmesso alle Camere per l'esame e le modifiche del caso. Per ulteriori approfondimenti sulle misure in cantiere, si rimanda alla lettura della notizia integrale diffusa da Italpress.
Verso il varo, tempi e prossimi passaggi
La giornata di domani sarà quindi decisiva per il percorso della legge di bilancio. Il Consiglio dei Ministri, convocato in mattinata, dovrà licenziare il testo dopo la firma del ministro, prevista per questa sera una volta completato il lavoro con Bruxelles. La manovra arriva in un momento delicato, con la maggioranza chiamata a comporre le diverse sensibilità e con l'opposizione pronta a contestare le scelte dell'esecutivo. Il ministro ha voluto rassicurare sulla tenuta dei conti e sulla volontà di rispettare gli impegni assunti in sede europea, confermando che il governo procederà con determinazione lungo il cammino intrapreso.