Colonnina tradizionale o ricarica veloce, come scegliere · Risoluto
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Ricarica veloce o colonnina tradizionale, quando vale la spesa in più

Di Giacomo Cascio
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Colonnina di ricarica tradizionale con un'auto elettrica collegata e una stazione di ricarica veloce sullo sfondo, nel parcheggio di un'attività lungo una strada

Il titolare di un ristorante lungo la statale chiede la colonnina «più veloce che c'è». Ragiona così: più è veloce, più clienti attira. Ma chi si siede a cena per un'ora e mezza non ha bisogno di ricaricare in venti minuti. Con una ricarica veloce l'auto sarebbe carica prima del secondo e resterebbe lì, ferma, a occupare la presa.

In breve

  • La differenza tra le due ricariche è dove si trasforma la corrente: nella tradizionale lo fa l'auto, nella veloce la colonnina.
  • La ricarica veloce serve dove il cliente vuole ripartire presto. Dove resta un'ora o più, quasi sempre basta la tradizionale.
  • Prima del modello conta l'allaccio: per la ricarica veloce si parte dalla bolletta e dal distributore di energia.

Dove si trasforma la corrente

Dalla rete arriva corrente alternata, la batteria dell'auto accumula corrente continua. Qualcuno deve fare la conversione, ed è qui che le due ricariche si separano.

Nella ricarica tradizionale, in corrente alternata (AC), la conversione la fa un caricatore che si trova dentro l'auto. È lui a fissare il limite: nella maggior parte delle auto elettriche arriva tra 7 e 11 kW. Per questo una colonnina da 22 kW non garantisce una ricarica a 22 kW: conta l'auto, non solo la colonnina.

Nella ricarica veloce, in corrente continua (DC), la conversione avviene dentro la stazione, che manda energia direttamente alla batteria. Le potenze sono molto più alte, e anche qui il limite lo decide l'auto, in base a quanto accetta.

Ci sono due dettagli da conoscere. La ricarica veloce rallenta quando la batteria si avvicina al pieno, per proteggerla: per questo si parla quasi sempre di ricarica «fino all'80%». E molte ibride plug-in caricano solo in corrente alternata: una stazione soltanto in corrente continua, per loro, non serve.

Ripartire o restare

La domanda che decide è una: il cliente vuole ripartire presto o restare?

In mezz'ora una colonnina tradizionale restituisce a un'auto che carica a 11 kW circa 5 kWh, una trentina di chilometri. Una stazione veloce da 60 kW, nello stesso tempo e con un'auto che accetta quella potenza, può superare i 20 kWh, cioè più di cento chilometri.

Per chi è in viaggio sulla statale, in un'area di sosta o in un bar di passaggio, quella differenza è tutto. Chi si ferma un'ora o due, al ristorante, in palestra o al centro commerciale, con una colonnina tradizionale recupera già qualche decina di chilometri. Chi resta la notte, come in albergo, arriva quasi al pieno anche con un contatore monofase.

Quando la ricarica veloce diventa un problema

Torniamo al ristorante. Con una stazione veloce l'auto si carica in mezz'ora, ma il cliente resta a tavola un'ora e mezza. Per il resto del tempo la presa è occupata e nessun altro può usarla. Le reti pubbliche risolvono con una tariffa di sosta che scatta a ricarica finita, ma è difficile chiedere a un cliente di alzarsi da tavola per spostare l'auto.

La tradizionale, in quel caso, lavora meglio: carica per tutto il tempo della cena, senza fretta e senza posti bloccati.

La veloce parte dal contatore

Una colonnina tradizionale fino a 22 kW si collega di solito al contatore trifase dell'attività, a volte con un aumento di potenza o con un sistema che la limita nelle ore di punta. Risoluto ha spiegato cosa verificare sull'impianto prima dell'installazione.

Una stazione veloce è un'altra cosa. Una da 60 kW chiede da sola quasi tre volte la potenza massima di una colonnina tradizionale, molto più di quanto abbia di solito un'attività commerciale. Le potenze più alte possono richiedere un nuovo allaccio e, nei casi maggiori, una cabina di trasformazione: tempi e costi li stabilisce il distributore di energia, caso per caso.

Anche l'investimento è molto più alto. Per ripagarlo servono molte ricariche, e quindi una posizione dove passa chi ha fretta. Per le stazioni pubbliche da 50 kW in su, il regolamento europeo AFIR chiede inoltre che si possa pagare con carta, anche contactless, senza abbonamenti.

Chi fa cosa in Sicilia

Le colonnine Assoricarica, tradizionali e veloci, sono distribuite in Sicilia da ProVendo, concessionaria per tutta l'isola. L'installazione la esegue l'elettricista di fiducia dell'attività, l'assistenza da remoto è garantita da Assoricarica. Il modello tradizionale con display da 43 pollici fa parte del progetto GREENWAY MEDIA di Blue Owl, editore di Risoluto.

La velocità in più si paga, nella colonnina e nell'allaccio. Conviene comprarla solo se i clienti hanno fretta di ripartire. Se si fermano, la ricarica giusta è quella che dura quanto la loro sosta.

Hai un'attività in Sicilia e non sai se ti serve una colonnina tradizionale o una ricarica veloce?

Informazioni aggiornate al 26 ottobre 2026. Contenuto a cura di Blue Owl, editore di Risoluto, che sviluppa il progetto GREENWAY MEDIA. ProVendo è una società collegata all'editore.

Domande e risposte

Una colonnina da 22 kW carica sempre a 22 kW?
No. In corrente alternata il limite lo fissa il caricatore dentro l'auto, che nella maggior parte dei modelli arriva tra 7 e 11 kW.
Le ibride plug-in possono usare la ricarica veloce?
Molte no: caricano solo in corrente alternata. Una stazione soltanto in corrente continua non serve a queste auto.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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