Colonnina di ricarica in hotel, cosa valutare in Sicilia · Risoluto
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Colonnina di ricarica in albergo, la notte è il momento in cui lavora meglio

Di Giacomo Cascio
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Colonnina di ricarica con display davanti all'ingresso di un albergo, con un'auto elettrica collegata

L'ospite arriva la sera, parcheggia e chiede alla reception se c'è una presa per l'auto. La mattina dopo deve rifare duecento chilometri. Per un albergo è la situazione più facile da gestire: l'auto resta ferma otto, dieci ore, e in quel tempo anche una colonnina tradizionale fa il suo lavoro.

In breve

  • In hotel non serve la ricarica veloce: la sosta notturna basta a restituire buona parte della batteria.
  • Prima di scegliere conviene guardare quanta potenza l'albergo usa la sera, quando cucina e climatizzazione sono accese.
  • Aprire la colonnina al pubblico la fa comparire sulle mappe di chi viaggia in elettrico; il display presenta i servizi dell'hotel anche a chi non ha ancora prenotato.

Perché la notte cambia il conto

Una colonnina tradizionale arriva fino a 22 kW, ma la maggior parte delle auto elettriche, in corrente alternata, ne accetta tra 7 e 11. In un'ora di sosta, come un pranzo, recupera quindi 7-11 kWh: qualche decina di chilometri, utili ma lontani dal pieno. In otto ore di notte si arriva invece a 55-90 kWh, che per molte auto vuol dire batteria piena o quasi.

Per questo, in un albergo, la domanda non è quanto velocemente si ricarica, ma quante auto si possono collegare nella stessa notte. Una colonnina con due punti di ricarica serve due ospiti; se le auto elettriche arrivano a gruppi, conviene prevedere una regola semplice, per esempio la prenotazione del posto al check-in.

Il contatore, guardato di sera

La maggior parte degli hotel ha già un contatore trifase. Non basta però sapere quanta potenza c'è sul contratto: conta quanta ne resta libera nelle ore in cui gli ospiti collegano l'auto, cioè la sera, quando funzionano cucina, lavanderia e, d'estate, l'aria condizionata.

Se la potenza libera è poca ci sono tre strade, da valutare con l'elettricista: aumentare la potenza del contratto, mettere un contatore dedicato alla ricarica, oppure limitare la colonnina nelle ore di punta, in modo che riprenda a pieno ritmo di notte.

E i B&B?

Un B&B o una casa vacanza ha spesso un contatore monofase, che arriva al massimo a 7,4 kW. Per una notte è comunque sufficiente a ricaricare buona parte della batteria di un ospite. Qui di solito basta un solo punto di ricarica, e la questione è soprattutto se lo spazio davanti alla struttura lo permette.

Solo per gli ospiti o aperta a tutti

Una colonnina riservata agli ospiti è un servizio in più, come il Wi-Fi o il parcheggio. Si può includere nel prezzo della camera o far pagare a parte.

Una colonnina aperta al pubblico fa un lavoro diverso. Può essere registrata sulla Piattaforma Unica Nazionale dei punti di ricarica e comparire nelle app di navigazione: chi viaggia in elettrico e cerca dove fermarsi trova l'albergo, il suo ristorante, il suo bar. In questo caso, però, chi ricarica deve poter pagare anche senza abbonamenti né registrazioni, come chiede il regolamento europeo AFIR: sotto i 50 kW è sufficiente un pagamento tramite QR code.

Le due scelte si possono combinare: i punti restano aperti al pubblico, e per gli ospiti la ricarica è compresa nel soggiorno.

Il display parla anche a chi non dorme in hotel

Alcune colonnine integrano un display da 43 pollici. Davanti a un albergo può presentare il ristorante aperto agli esterni, la spa, le escursioni, gli eventi del fine settimana, le convenzioni con le attività vicine. Lo vede l'ospite che arriva, ma anche chi passa in auto o a piedi.

È un uso che conta soprattutto in bassa stagione, quando l'hotel lavora con il pubblico locale: matrimoni, cene, giornate alla spa. Lo schermo resta acceso anche quando nessuno sta ricaricando.

Le colonnine con display del progetto GREENWAY MEDIA di Blue Owl, editore di Risoluto, vengono installate in numero limitato: una per comune nei comuni sotto i 10 mila abitanti, una ogni 10 mila abitanti in quelli più grandi. Nelle località turistiche più piccole, dove gli alberghi sono tanti e i comuni hanno pochi abitanti, il posto disponibile è uno solo.

Comprare o noleggiare

Oltre all'acquisto, per le imprese esistono il leasing e il noleggio operativo, che distribuiscono la spesa in canoni mensili. Durata, importi e approvazione dipendono dalla società finanziatrice e dalla valutazione dell'attività. Il Bonus colonnine domestiche 2026, invece, è riservato a privati e condomìni e non riguarda gli alberghi.

In Sicilia le colonnine Assoricarica sono distribuite da ProVendo, concessionaria per tutta l'isola. L'installazione la esegue l'elettricista di fiducia dell'albergo, l'assistenza da remoto è garantita da Assoricarica.

La domanda da farsi prima

Quanti ospiti arrivano già oggi in auto elettrica, e quanti ne arriverebbero se l'albergo comparisse sulla mappa di chi cerca dove ricaricare? La prima risposta la conosce la reception. La seconda dipende dalla posizione dell'hotel, ed è da lì che conviene partire.

Hai un albergo o un B&B in Sicilia e vuoi capire se una colonnina ha senso nella tua struttura?

Informazioni aggiornate al 20 ottobre 2026. Contenuto a cura di Blue Owl, editore di Risoluto, che sviluppa il progetto GREENWAY MEDIA. ProVendo è una società collegata all'editore.

Domande e risposte

Un hotel ha bisogno di una colonnina a ricarica veloce?
Di solito no. L'auto resta ferma tutta la notte e una colonnina tradizionale basta a ricaricare buona parte della batteria. La ricarica veloce serve dove le soste sono brevi.
La colonnina dell'hotel può essere usata anche da chi non è ospite?
Sì, se l'albergo la apre al pubblico. In quel caso può comparire nelle app di navigazione e deve permettere il pagamento senza abbonamento, per esempio con un QR code.
Gli alberghi possono usare il Bonus colonnine 2026?
No. Il Bonus colonnine domestiche 2026 è riservato a persone fisiche e condomìni. Per le imprese esistono acquisto, leasing e noleggio operativo.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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