In un paese di cinquemila abitanti il titolare di un bar prova a contare le auto elettriche che conosce: due, forse tre. La conclusione sembra ovvia, una colonnina non servirebbe a nessuno. È un ragionamento prudente, ma parte dalla domanda sbagliata.
In breve
- Un'auto elettrica non resta nel paese in cui è immatricolata: conta quante ne passano, non quante ne abitano.
- Prima di decidere servono tre verifiche: dov'è la colonnina pubblica più vicina, chi passa davanti all'attività, quanto si fermano i clienti.
- Con poche ricariche il margine è piccolo: la colonnina ha senso solo se lavora anche in altro modo, o se la posizione è quella giusta.
Le auto elettriche viaggiano
Chi guida un'auto elettrica in Sicilia non si ferma dove abita, ma dove trova una presa: lungo la strada per il mare, in un ristorante sulla statale, nell'albergo dove dorme in vacanza. Il conto delle auto del paese misura chi abita vicino, non chi passa.
E chi passa sta aumentando, anche se lentamente. Secondo i dati riportati da Avvenire, nel primo semestre 2026 le auto elettriche sono state l'8,4% delle nuove immatricolazioni in Italia, contro il 5,2% dello stesso periodo del 2025. Su quel numero pesano però gli incentivi, già esauriti: non è detto che la crescita continui allo stesso ritmo.
Intanto, secondo il monitoraggio di Motus-E, in Sicilia la rete pubblica di ricarica è rimasta quasi ferma nell'ultimo anno. Più auto e poche colonnine vogliono dire una cosa sola: chi ne ha una, in un punto dove mancano, viene trovato.
Tre verifiche da fare prima di decidere
1. Dov'è la colonnina pubblica più vicina
Basta aprire una delle app di ricarica, o la mappa della Piattaforma Unica Nazionale, e cercare il proprio indirizzo. Se la colonnina più vicina è a qualche chilometro, o non c'è, l'attività coprirebbe un vuoto. Se ce n'è una a cento metri, conviene pensarci due volte.
2. Chi passa davanti
Una via del centro frequentata solo dai residenti è diversa da una strada di collegamento tra due paesi, da una provinciale verso il mare o da una zona turistica. Più il passaggio viene da fuori, meno conta quante auto elettriche ci sono in paese.
3. Quanto si fermano i clienti
Una colonnina tradizionale ha bisogno di tempo: la maggior parte delle auto, in corrente alternata, carica tra 7 e 11 kW. In un caffè di dieci minuti non succede quasi niente; in un pranzo di un'ora l'auto recupera qualche decina di chilometri; in una notte in albergo arriva quasi al pieno.
Un conto onesto, con poche ricariche
Facciamo un esempio volutamente prudente: due ricariche a settimana da circa 10 kWh, energia venduta a 0,60 euro al kWh e pagata 0,21. Il margine lordo è di circa 0,39 euro al kWh, cioè una trentina di euro al mese, prima dei costi di gestione e della piattaforma.
È poco, ed è giusto dirlo. Chi pensa alla colonnina solo come a una fonte di guadagno dalle ricariche, in un paese con poche auto elettriche, rischia di restare deluso. Il conto cambia se le ricariche crescono con il passaggio, oppure se la colonnina fa anche altro.
Cosa fa la colonnina quando nessuno ricarica
Una colonnina aperta al pubblico può comparire sulla mappa nazionale e nelle app di navigazione: anche nei giorni senza ricariche, l'attività resta visibile a chi cerca dove fermarsi. Alcuni modelli integrano poi un display da 43 pollici, che mostra offerte, menu ed eventi a chi passa. Risoluto ha raccontato settore per settore come lavora una colonnina oltre la ricarica.
Quando non conviene
Ci sono casi in cui la risposta è no, e conviene saperlo prima:
- i clienti si fermano pochi minuti e davanti all'attività non passa nessuno da fuori;
- il posto auto non si vede dalla strada e non è raggiungibile dal pubblico;
- il contatore è piccolo e adeguarlo costerebbe più di quanto la colonnina possa rendere.
In questi casi è meglio aspettare, o pensare a una semplice wallbox per uso proprio.
Chi fa cosa in Sicilia
Le colonnine Assoricarica sono distribuite in Sicilia da ProVendo, concessionaria per tutta l'isola. L'installazione la esegue l'elettricista di fiducia dell'attività, l'assistenza da remoto è garantita da Assoricarica. Il modello con display fa parte del progetto GREENWAY MEDIA di Blue Owl, editore di Risoluto.
Le auto elettriche del paese si contano in un minuto. Quelle che passano davanti all'attività, e quante si fermerebbero se trovassero una presa, si scoprono solo guardando la strada con occhi diversi.
Hai un'attività in Sicilia e vuoi capire se nella tua posizione una colonnina ha senso?
Informazioni aggiornate al 21 ottobre 2026. Contenuto a cura di Blue Owl, editore di Risoluto, che sviluppa il progetto GREENWAY MEDIA. ProVendo è una società collegata all'editore.