Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui ha delineato le prossime mosse del Governo per contrastare il caro carburanti. Foti ha sottolineato che l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha già fatto molto per calmierare i prezzi, ma è pronto a intervenire ulteriormente con strumenti innovativi come le accise mobili e le social card dedicate al carburante.
I fondi già stanziati per contenere i prezzi
Secondo Foti, il governo ha già finanziato con 5 miliardi di euro il decreto bollette, un intervento considerato fondamentale per famiglie e imprese. Inoltre, dall'inizio del 2026, sono stati stanziati due miliardi di euro specificamente per abbassare il prezzo dei carburanti nei momenti di picco degli aumenti. Il ministro ha precisato che questi interventi hanno avuto effetti positivi, sebbene limitati nel tempo, e che l'esecutivo continua a monitorare la situazione con grande prudenza, data la volatilità del mercato energetico internazionale.
Accise mobili: uno strumento mai utilizzato prima
Uno dei provvedimenti su cui si sta lavorando è l'attivazione delle accise mobili, un meccanismo introdotto nel 2008 dal governo Prodi ma mai effettivamente utilizzato, nemmeno durante la presidenza di Mario Draghi. Foti ha spiegato che è stato il governo Meloni a renderle utilizzabili nel 2023 e che ora è in corso una verifica tecnica per applicarle. L'idea è di ridurre l'accisa sui carburanti quando l'aumento dell'Iva legato ai rincari genera maggiori entrate per lo Stato, compensando così il calo del potere d'acquisto dei cittadini. Tuttavia, il ministro ha avvertito che i tempi tecnici richiedono un arco di due mesi per calcolare i ricavi Iva, rendendo complesso un intervento rapido.
Social card per il carburante: un'ipotesi allo studio
Un'altra misura allo studio è l'estensione delle social card, attualmente utilizzate per l'acquisto di beni di prima necessità, anche al carburante. Foti ha confermato che si sta lavorando a questa ipotesi, che potrebbe offrire un sostegno diretto alle famiglie in difficoltà. Il ministro ha però invitato alla prudenza, ricordando che la situazione geopolitica, in particolare lo Stretto di Hormuz, può influenzare i prezzi da un giorno all'altro. Le decisioni concrete saranno annunciate nei prossimi giorni, dopo un'attenta valutazione dell'impatto economico.
Foti ha concluso ribadendo l'impegno del governo a non gravare ulteriormente sulle famiglie, sottolineando che l'esecutivo Meloni è stato il primo a intervenire in modo strutturale su un problema che affligge l'Italia da anni. Con le accise mobili e le social card, si apre una nuova fase nella lotta al caro carburanti, anche se la strada è ancora in salita a causa delle incertezze internazionali.