La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto la prima intervista dopo la pausa estiva per dettare l'agenda del governo fino al 2027. Parlando con il settimanale Chi, la premier ha fissato tre priorità inderogabili alleggerire il carico fiscale, sostenere il potere d'acquisto delle famiglie e creare occupazione stabile. Nessuno spazio per rimpasti di squadra a settembre, ha detto, perché l'esecutivo deve concentrarsi sui risultati.
Meloni ha rivendicato con decisione le misure già adottate nel corso dell'anno, dagli interventi sul costo dei carburanti alle politiche attive per il lavoro. Ha inoltre sottolineato l'impegno contro la desertificazione dei centri storici, un fenomeno che svuota i piccoli comuni e che il governo intende contrastare con incentivi mirati. Sul fronte ambientale, la premier ha ribadito un approccio pragmatico, prendendo le distanze da quello che ha definito ambientalismo ideologico, a favore di soluzioni concrete e sostenibili.
Il caso Vannacci e le scadenze del 2027
Meloni ha definito la vicenda del generale Roberto Vannacci come un'operazione costruita per favorire la sinistra, rigettando le polemiche che hanno accompagnato la sua candidatura. La presidente ha poi guardato alle prossime scadenze elettorali, previste per il 2027, assicurando che il suo impegno non è mai venuto meno. Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata, ha dichiarato, rivendicando un lavoro costante e senza sconti.
La stanchezza e il rapporto con la figlia Ginevra
Nella parte più personale dell'intervista, Meloni ha ammesso la fatica accumulata in questi mesi di governo. La stanchezza c'è e la sento, ha detto, confessando di cercare con la figlia Ginevra un tempo lento e una normalità lontana dai riflettori. La premier ha raccontato la difficoltà di rispondere alle domande intime della bambina, come quando le chiede perché il lavoro viene prima di lei, un interrogativo che le fa venire il cuore come una nocciolina. Ha espresso anche una forte preoccupazione da genitore per l'impatto dell'intelligenza artificiale e dei social sui giovani.
Viaggiare con la figlia è un messaggio per le donne
Meloni ha replicato a chi critica la sua scelta di portare la figlia in occasione di impegni ufficiali. I miei omologhi sono divertiti, ha raccontato, ma la reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d'intesa, un linguaggio che non ha bisogno di traduzione. Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda, ha concluso.