Nuovo Codice della Strada 2026, le novità allo studio · Risoluto
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Nuovo Codice della Strada, Salvini studia patente a 17 anni e sequestro per chi è senza assicurazione

Di ItalPress
Nuovo Codice della Strada: patente a 17 anni e sequestro per veicoli senza assicurazione

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una vasta consultazione per la riforma del Codice della Strada. I materiali di lavoro sono stati inviati a oltre cento operatori e associazioni di categoria. L'obiettivo dichiarato è rendere le norme più vicine alle esigenze reali degli automobilisti, senza mai perdere di vista la sicurezza della circolazione. Tra le ipotesi sul tavolo emergono misure significative che potrebbero cambiare il volto della mobilità italiana.

Patente a 17 anni e nuove regole per i cicli a propulsione

Una delle novità più discusse riguarda la possibilità di conseguire la patente di guida già a 17 anni. Questo provvedimento, se confermato, consentirebbe ai più giovani di mettersi al volante accompagnati da un adulto, in linea con quanto avviene in molti paesi europei. Per i cicli a propulsione assistita, sempre più diffusi anche per le consegne a domicilio, si studia l'introduzione dell'obbligo di casco e di un contrassegno identificativo. Questa misura mira a incrementare la sicurezza dei conducenti e a contrastare l'uso improprio di questi mezzi.

Stretta sui veicoli senza assicurazione con sequestro immediato

Particolare attenzione è riservata al fenomeno dei veicoli circolanti senza copertura assicurativa. Il Ministero propone un rafforzamento dei controlli attraverso l'incrocio delle banche dati della Motorizzazione. In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrebbe scattare direttamente il sequestro del mezzo. Inoltre, è prevista l'introduzione del divieto di marcia digitale, una sorta di blocco elettronico che impedirebbe l'avvio del veicolo se non assicurato. Queste misure si accompagnano a sanzioni più severe per i trasgressori e a un meccanismo di recupero delle multe non pagate dai conducenti stranieri, con la possibilità di riscossione coattiva nei cinque anni successivi alla violazione.

Multe più proporzionate e stop all'inflazione

Un altro fronte di intervento riguarda il sistema sanzionatorio. Si punta a rendere le multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni. Viene prevista la riduzione degli incrementi in caso di pagamento difforme e l'eliminazione dell'aumento automatico legato all'inflazione. Per chi riceve un verbale errato, si potenzia il ricorso al prefetto e si semplifica l'autotutela, così da annullare più facilmente i verbali sbagliati. Inoltre, si riduce da 90 a 30 giorni il termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto, garantendo così meno attese e più garanzie per i cittadini.

Più tutele per motociclisti e utenti vulnerabili

Non mancano interventi a favore dei motociclisti, con l'obiettivo di garantire maggiori protezioni in autostrada. Si studia la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di incidenti o forti rallentamenti, sempre assicurando il passaggio dei mezzi di soccorso. Viene inoltre valutata l'introduzione della circolazione per file parallele sulle autostrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di sorpassare anche a destra. Per gli utenti vulnerabili, come le persone con disabilità, si prevede l'obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma CUDE, il contrassegno europeo di parcheggio. In caso di inadempienza, i Comuni non potrebbero utilizzare i dispositivi per l'accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.

Risorse dalle multe per la sicurezza stradale

Infine, la riforma intende destinare maggiori risorse alla sicurezza delle strade. La proposta prevede che il 70% dei proventi delle multe vada all'ente proprietario della strada, da reinvestire in interventi di manutenzione e sicurezza, mentre il restante 30% all'ente accertatore per le attività di controllo e notifica. Questo meccanismo dovrebbe garantire un circolo virtuoso, dove le sanzioni contribuiscono concretamente a migliorare la rete viaria. Il confronto con gli operatori del settore è ancora in corso, e il testo definitivo potrebbe subire modifiche. Tuttavia, le linee guida emerse delineano una svolta importante per la mobilità italiana, con un occhio di riguardo alla modernizzazione e alla tutela di tutti gli utenti della strada.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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