Papa Leone XIV a Parigi tra migranti e catecumeni · Risoluto
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Papa Leone XIV a Parigi visita il centro migranti Santa Bakita e all'Istituto Cattolico incontra 200 catecumeni

Di ItalPress
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Papa Leone XIV in visita al Centro migranti Santa Bakita a Parigi durante il viaggio apostolico in Francia

Nella seconda giornata del suo viaggio apostolico in Francia, Papa Leone XIV ha fatto tappa a Parigi con un programma che ha unito l'attenzione ai più fragili e l'incoraggiamento alla rinascita della fede. Il Pontefice si è recato in visita al Centro di accoglienza per migranti intitolato a Santa Bakita, dove ha incontrato operatori e ospiti della struttura. Qui ha pronunciato parole di forte richiamo alla responsabilità di ciascuno nel costruire una società accogliente. Ha sottolineato come sia fondamentale riconoscere il ruolo delle donne nella costruzione di una civiltà dell'amore, capace di opporsi a quella cultura che disgrega le comunità e rende le città malate di solitudine.

La storia non è scritta da chi si impone

Nel suo intervento, il Papa ha offerto una chiave di lettura della storia che rovescia la prospettiva del potere. La storia non è scritta da chi si impone, ha affermato, ma da chi fa spazio, avvia alla pace, genera fiducia e incoraggia alla vita. Un messaggio che risuona con particolare forza in un luogo dedicato all'accoglienza di chi fugge da guerre e persecuzioni. Il centro intitolato a Santa Bakita, figura di donna migrante e martire, è diventato così il teatro di una riflessione sulla capacità di tessere legami sociali a partire dagli ultimi.

All'Istituto Cattolico l'incontro con catecumeni e neofiti

Successivamente, il Pontefice si è spostato all'Istituto Cattolico di Parigi per un incontro con i membri dell'Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti. Ad accoglierlo c'erano l'Arcivescovo Metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, il Rettore dell'Istituto, reverendo Emmanuel Petit, il Presidente del Consiglio di amministrazione e il Parroco di Saint-Joseph-des-Carmes. Un momento di ascolto e di condivisione con quanti stanno per ricevere o hanno da poco ricevuto i sacramenti dell'iniziazione cristiana.

Qui Papa Leone XIV ha espresso tutta la sua gratitudine per quella che ha definito l'imprevedibile opera di Dio. Ha confessato di essere stupito, insieme ai presenti, dal numero di persone che si riavvicinano alla fede e di adulti che chiedono i sacramenti. Un fenomeno che può sembrare paradossale in una società fortemente secolarizzata come quella francese, ma che rappresenta un segno tangibile della grazia. Il Pontefice ha messo in guardia da ogni atteggiamento disfattista e da quello che Papa Francesco chiamava pessimismo sterile, invitando ad accogliere questo risveglio con spirito di responsabilità.

L'esperienza dei catecumeni e dei neofiti, ha aggiunto, è la dimostrazione che l'opera di Dio va oltre le analisi statistiche e sociologiche. Le loro storie personali, spesso segnate da ricerche tormentate e incontri inattesi, diventano così il volto concreto di una Chiesa che non si chiude nella difesa delle proprie posizioni, ma si apre alla sorpresa di nuove adesioni. Il viaggio parigino di Papa Leone XIV prosegue dunque all'insegna di una duplice attenzione, da un lato ai migranti e ai senza voce, dall'altro a coloro che chiedono di entrare nella comunità cristiana, in un contesto culturale che sembra aver smarrito le ragioni della speranza.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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