Tajani-Araghchi dialogo su Hormuz · Risoluto
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Tajani sente Araghchi e rilancia il dialogo per la libera navigazione nello Stretto di Hormuz

Di ItalPress
Antonio Tajani in colloquio con l'Iran per la libera navigazione nello Stretto di Hormuz

Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Al centro della conversazione la trattativa in corso tra Teheran e l'Oman per riaprire lo Stretto di Hormuz al traffico commerciale. Tajani ha ribadito con forza l'importanza di proseguire il dialogo per arrivare rapidamente a una soluzione politica della crisi, anche con gli Stati Uniti, ed evitare nuove escalation nella regione.

In un messaggio pubblicato su X, il titolare della Farnesina ha sottolineato come sia essenziale garantire la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, senza pedaggi o limitazioni, nell'interesse della stabilità regionale e dell'economia globale. Un passaggio cruciale, considerando che da quel passaggio marittimo transita circa un quinto del petrolio mondiale e gran parte del gas naturale liquefatto scambiato sui mercati internazionali.

Il nodo della libertà di navigazione e il ruolo dell'Oman

La mediazione dell'Oman, paese storicamente legato a Teheran ma anche partner affidabile per l'Occidente, rappresenta un canale privilegiato per allentare la tensione. Secondo Tajani, l'apertura del dialogo è l'unica via percorribile per evitare un conflitto che avrebbe conseguenze disastrose per l'intero Medio Oriente e per le economie di tutto il mondo. Il ministro ha inoltre toccato il tema delle possibili restrizioni al transito, definendole inaccettabili e contrarie al diritto internazionale.

Il Libano al centro del confronto diplomatico

Nel corso della conversazione, i due ministri hanno affrontato anche la situazione in Libano. Tajani ha auspicato che i negoziati in corso a Roma producano risultati concreti per consolidare il cessate il fuoco e arrivare a un accordo generale. Ha inoltre evidenziato come il ruolo dell'Iran sia cruciale per fermare le azioni militari di Hezbollah, che continuano a destabilizzare il confine israelo-libanese. L'Italia, ha concluso il vicepremier, continuerà a fare la propria parte per favorire il dialogo, la sicurezza e la pace in Medio Oriente.

La Farnesina sta intensificando gli sforzi diplomatici in un momento particolarmente delicato. Le tensioni nel Golfo Persico e la fragilità della tregua in Libano richiedono un impegno costante da parte della comunità internazionale. L'Italia, con il suo posizionamento nel Mediterraneo allargato, si propone come ponte tra le diverse sponde, forte delle relazioni consolidate sia con i paesi occidentali sia con gli attori regionali.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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