Docente gestiva un’impresa, dovrà risarcire lo Stato con oltre 270 mila euro · Risoluto
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Docente gestiva un’impresa in provincia di Agrigento, dovrà risarcire lo Stato con oltre 270 mila euro

Di Cristian Ruvanzeri
Docente gestiva un’impresa in provincia di Agrigento, dovrà risarcire lo Stato con oltre 270 mila euro

Oltre 270 mila euro da restituire allo Stato per aver mantenuto la titolarità di un’impresa mentre lavorava nella scuola pubblica. È la somma che dovrà risarcire una docente siciliana, in servizio all’istituto comprensivo di Calolziocorte, nel Lecchese, al centro di un procedimento davanti alla Corte dei conti della Lombardia.


La sentenza, depositata il 18 settembre, ha concluso il procedimento avviato dalla Procura regionale della Corte dei conti. La vicenda era emersa nel gennaio 2024, quando l’istituto scolastico aveva ricevuto una segnalazione sulla possibile incompatibilità tra l’attività della docente e la titolarità di una ditta individuale con sede nell’Agrigentino.


L’impresa, nata nel settore agricolo, aveva nel tempo esteso la propria attività all’ospitalità, agli affittacamere, alla ristorazione e alla banchettistica. Nel procedimento sono stati presi in considerazione anche l’estensione del complesso, pari a quasi 14 ettari, e il numero di dipendenti, che nel 2021 sarebbe arrivato a 15.


La docente era stata assunta nella scuola pubblica nel 2016. La difesa aveva evidenziato il conferimento di una procura generale per la gestione dell’impresa, sostenendo quindi che la donna non si occupasse direttamente dell’attività aziendale.


Una tesi che la Corte dei conti non ha ritenuto sufficiente. Per i giudici, la delega della gestione non aveva fatto venir meno la qualità di titolare dell’impresa e, di conseguenza, la situazione di incompatibilità con il pubblico impiego.


Respinta anche l’eccezione di prescrizione. Secondo la Corte, l’amministrazione aveva acquisito piena conoscenza della situazione soltanto con la segnalazione del 2024.


I giudici hanno escluso il dolo, riconoscendo però la colpa grave. Il danno erariale è stato calcolato sulla base delle somme effettivamente percepite dalla docente e successivamente ridotto del 20%, anche in considerazione dell’errata convinzione che la procura generale fosse sufficiente a superare l’incompatibilità.


L’importo finale è stato fissato in 270.235 euro, ai quali si aggiungono rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di giudizio.


Cristian Ruvanzeri

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo.

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