Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato sul suo profilo Truth una foto meme in cui compare insieme alla premier Giorgia Meloni, con lo sguardo della leader italiana rivolto verso di lui. Accanto all'immagine, una scritta provocatoria: 'Serve un ordine restrittivo'. Il gesto ha immediatamente acceso il dibattito politico in Italia, con reazioni contrastanti tra maggioranza e opposizione.
Il vicepremier Tajani minimizza e difende i rapporti transatlantici
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la vicenda con toni pacati, sottolineando che 'sono dichiarazioni che si commentano da sole' e che il governo italiano ha già scelto di non rispondere ulteriormente. Tajani ha ribadito che 'le relazioni transatlantiche vanno ben al di là delle singole dichiarazioni' e che per l'Italia 'il problema non esiste', preferendo concentrarsi su 'relazioni politiche molto importanti' con gli Stati Uniti.
Crosetto invoca la stabilità dell'Alleanza Atlantica
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha risposto con freddezza, affermando di non aver 'pensato nulla' alla provocazione e di aver 'guardato altro'. Crosetto ha però voluto ribadire un concetto chiave: 'La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti: i rapporti sono tra Stati, le persone passano, i rapporti devono rimanere'. Per il ministro, l'importante è preservare l'unità dell'Alleanza Atlantica e dell'Occidente.
Schlein e Conte attaccano la premier e chiedono una svolta europeista
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha definito gli attacchi di Trump 'inaccettabili', ma ha anche criticato l'atteggiamento del governo italiano, reo di essersi 'schiacciato' sull'amministrazione Usa. 'Avevano promesso di fare da ponte, ma questo ponte è crollato', ha accusato Schlein, rimproverando a Meloni di non aver scelto 'fino in fondo l'Ue'. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha invece invocato unità nazionale nel respingere gli attacchi contro la massima autorità di governo, ma ha anche sottolineato la responsabilità di Meloni, ricordando la sua adesione alla ideologia 'maga' di Trump e gli impegni insostenibili assunti per l'acquisto di armi americane, fino a ipotizzare un 5% del PIL per la difesa. Conte ha concluso che 'i nodi adesso stanno venendo al pettine'.
Renzi e Calenda tra difesa dell'Italia e critiche a Meloni
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha chiesto a Meloni di 'avere la spina dorsale diritta' e di smettere di inseguire Trump, auspicando che la premier si svegli e scelga l'Europa. Tuttavia, Renzi ha anche chiarito la sua posizione: 'Io sono italiano, sono all'opposizione di Giorgia Meloni, ma quando Donald Trump attacca Giorgia Meloni, è evidente che tra Trump e Meloni sto dalla parte di Meloni perché sto dalla parte dell'Italia'. Il leader di Azione Carlo Calenda è stato più duro, definendo Trump 'un ignobile bullo da quattro soldi' ed esprimendo 'piena solidarietà alla Presidente del Consiglio'. La vicenda mostra ancora una volta come le dichiarazioni del presidente americano continuino a influenzare il dibattito politico italiano, mettendo a volte in difficoltà la maggioranza ma generando anche reazioni di difesa dell'immagine nazionale.