La vicenda dei quattro pini secolari abbattuti in via Catusi torna al centro del dibattito. Italia Nostra, sezione di Sciacca, e l’associazione “Con i piedi per terra” hanno presentato al Comune una formale richiesta di chiarimenti, istanza di accesso agli atti e contestuale diffida sull’intervento eseguito nelle scorse settimane.
Le due associazioni contestano, in particolare, l’abbattimento degli alberi e la mancata contestuale messa in sicurezza e il ripristino della sede stradale e del marciapiede interessati dalle deformazioni provocate negli anni dalle radici.
Nel documento, firmato dai presidenti Calogero Segreto e Sergio Panunzio, consegnato al Comune il 3 settembre, le associazioni esprimono “profonda perplessità e ferma riprovazione” per l’abbattimento dei quattro pini, avvenuto nel mese di agosto. Secondo quanto sostenuto nell’istanza, la criticità legata alle radici si sarebbe protratta per decenni e le amministrazioni comunali succedutesi negli anni non sarebbero intervenute con adeguate opere di manutenzione.
Un altro punto riguarda le modalità e i tempi dell’intervento. Le associazioni scrivono che “non si comprende per quale ragione l’intervento sia stato programmato ed eseguito nel pieno mese di agosto”, sostenendo inoltre che, dopo l’abbattimento, l’area sarebbe rimasta senza una completa messa in sicurezza. Nel documento viene segnalata la presenza di buche e ceppi affioranti, indicati come possibile rischio di inciampo e caduta, soprattutto nelle ore serali.
Italia Nostra e Con i piedi per terra sollevano inoltre questioni relative alle norme sulla nidificazione degli uccelli e alla mancata informazione preventiva alla cittadinanza, richiamando il Piano di Gestione della Manutenzione del Verde Pubblico del Comune.
Le associazioni chiedono quindi di poter prendere visione e ottenere copia di una serie di documenti. Tra questi, la relazione agronomica e la perizia fitostatica, l’eventuale ordinanza sindacale o dirigenziale che avrebbe disposto l’abbattimento, il piano di compensazione ambientale e il programma di ripiantumazione, oltre al progetto e al cronoprogramma per il ripristino del manto stradale e del marciapiede.
Nel documento viene chiesto anche di conoscere tempi, luoghi e copertura finanziaria degli eventuali interventi di ripiantumazione.
Le associazioni concludono riservandosi di valutare “tutte le iniziative necessarie alla tutela del patrimonio arboreo cittadino” qualora non vengano fornite motivazioni tecnico-ambientali ritenute esaustive e comprovate sull’urgenza dell’abbattimento e sull’impossibilità di adottare soluzioni alternative.
La richiesta è stata indirizzata al sindaco Fabio Termine, all’assessora al Verde pubblico, Agnese Sinagra, al dirigente del settore competente, al presidente del consiglio comunale, Ignazio Messina, e al presidente della Commissione Ecologia ed Ambiente, Antonino Venezia.