Un nuovo cedimento dell’adduttore Castello ha provocato l’interruzione dell’erogazione dell’acqua destinata all’irrigazione nel territorio di Ribera e in una vasta area interessata dalla coltivazione dell’Arancia di Ribera Dop.
Un problema che torna a preoccupare il comparto agricolo proprio in una fase particolarmente delicata per le produzioni.
A esprimere forte preoccupazione è il presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino, che definisce la situazione non più sostenibile. Secondo il presidente, da molti anni si continua a intervenire sul medesimo tratto della condotta senza arrivare a una soluzione definitiva, con ingenti risorse impiegate in riparazioni provvisorie e con una notevole dispersione di acqua.
Per Daino, i continui cedimenti dell’infrastruttura dimostrano la necessità di adottare una strategia diversa e di avviare interventi in grado di garantire stabilità e funzionalità a un’opera considerata essenziale per l’economia agricola del comprensorio.
Il presidente del Consorzio sottolinea inoltre che le conseguenze non riguardano soltanto l’attuale stagione irrigua, ma interessano il futuro di numerose imprese agricole e di una delle produzioni simbolo del territorio.
Gli agricoltori, evidenzia, non possono continuare a subire gli effetti di criticità che si ripresentano con regolarità.
Da qui la richiesta di un rapido ripristino del servizio e, soprattutto, della realizzazione di opere strutturali che consentano di mettere in sicurezza in maniera definitiva la rete idrica.
Per il Consorzio servono interventi concreti, una pianificazione adeguata e tempi certi, affinché una risorsa fondamentale come l’acqua non continui ad andare dispersa.