Rendere più accessibili gli allacci alla nuova rete fognaria, evitando che i costi a carico delle famiglie diventino un ostacolo alla regolarizzazione degli immobili.
È questa la richiesta avanzata dal Circolo territoriale di Fratelli d’Italia di Sciacca, che invita l’Amministrazione comunale a valutare modalità alternative al versamento in contanti del deposito cauzionale previsto per gli interventi.
La questione riguarda in particolare i residenti di zone strategiche della città, tra cui San Marco e Foggia, interessate dal progetto di estensione del servizio fognario.
Il gruppo politico accoglie con favore la realizzazione di un’opera considerata importante per la tutela ambientale, la salute pubblica e la crescita turistica del territorio, ma richiama l’attenzione sulle difficoltà finanziarie che potrebbero incontrare numerosi nuclei familiari.
Secondo Fratelli d’Italia, infatti, i proprietari devono già sostenere le spese necessarie per gli scavi, la posa dei collegamenti e gli altri interventi tecnici, oltre agli oneri amministrativi e ai costi dovuti al Comune e al gestore del servizio idrico.
A queste uscite si aggiungerebbe la somma da immobilizzare a titolo di garanzia, con possibili ripercussioni sulla disponibilità economica delle famiglie.
Da qui la proposta di permettere agli utenti di presentare, in alternativa al deposito monetario, una fideiussione bancaria oppure una polizza assicurativa.
Una soluzione che, secondo il Circolo, consentirebbe di tutelare gli enti coinvolti senza obbligare i cittadini a sottrarre ulteriori risorse al bilancio domestico.
La garanzia, nelle intenzioni dei promotori della richiesta, dovrebbe assicurare una copertura equivalente per eventuali danni al suolo pubblico o per il mancato rispetto degli obblighi previsti durante l’esecuzione dei lavori. L’obiettivo dichiarato è quindi conciliare le esigenze di protezione dell’amministrazione e del gestore con una maggiore flessibilità nelle modalità richieste agli utenti.
Fratelli d’Italia sollecita pertanto il sindaco e gli uffici competenti ad avviare un confronto tecnico per verificare la possibilità di modificare le disposizioni relative agli allacci. L'auspicio è che si possa individuare in tempi brevi una soluzione capace di evitare disparità tra cittadini con differenti disponibilità economiche.