A Pachino, nel Siracusano, un migrante rischia il rimpatrio dopo aver contribuito a salvare due anziani da un incendio. Il giovane tunisino, intervenuto insieme ad altri due connazionali per prestare soccorso alle persone rimaste all'interno di un'abitazione, sarebbe infatti destinatario di un decreto di espulsione risalente allo scorso luglio.
La vicenda si è verificata domenica, quando i tre uomini hanno partecipato alle operazioni di soccorso, aiutando a portare fuori dalla casa un pensionato allettato e un anziano disabile. Un intervento che ha consentito di mettere in salvo le due persone e che, secondo quanto riferito dal legale del giovane, avrebbe riguardato anche la messa in sicurezza di una bombola del gas.
Migrante rischia il rimpatrio dopo aver soccorso due anziani
A ricostruire quanto accaduto è l'avvocato Salvatore Di Fede, che assiste il giovane tunisino. Il professionista ha riferito di aver visionato un filmato, ricevuto dai familiari del suo assistito, nel quale si vedrebbero i tre connazionali entrare nell'abitazione e trasportare all'esterno, in braccio, i due anziani.
Dopo l'intervento dei soccorritori, la polizia ha proceduto all'identificazione dei tre uomini coinvolti nel salvataggio.
Durante gli accertamenti, uno dei giovani è stato trovato senza documenti e sarebbe emersa nei suoi confronti l'esistenza di un decreto di espulsione emesso nel mese di luglio.
Nonostante il contributo prestato durante l'emergenza, il migrante rischia il rimpatrio. Secondo quanto dichiarato dal suo avvocato, sarebbe stata infatti autorizzata la procedura per il trasferimento in un Centro di permanenza per i rimpatri.
La richiesta dell'avvocato alla Questura di Siracusa
Il possibile permesso di soggiorno per il valore civile del gesto
Il legale ha già inviato una comunicazione tramite Pec all'Ufficio immigrazione della Questura di Siracusa, chiedendo che la posizione del giovane venga riesaminata tenendo conto del soccorso prestato durante l'incendio.
L'avvocato Di Fede ha inoltre annunciato l'intenzione di presentare una nuova istanza al prefetto, richiamando l'articolo 42-bis.
Secondo l'interpretazione prospettata dal difensore, questa disposizione consentirebbe il rilascio di un permesso di soggiorno della durata di due anni a chi abbia compiuto azioni di particolare valore civile.
La difesa punta dunque a ottenere una valutazione della vicenda che tenga conto anche del comportamento del giovane durante l'emergenza.
Resta così al centro della vicenda la posizione del tunisino che, dopo aver contribuito a mettere in salvo due persone da un incendio a Pachino, potrebbe essere trasferito in un Centro di permanenza per i rimpatri. Il suo legale intende proseguire con le iniziative già annunciate per chiedere che il gesto compiuto venga preso in considerazione dalle autorità competenti.