Consiglio comunale di Sciacca, Rendiconto 2025 bocciato anche dal PD,Verdi e M5S · Risoluto
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Consiglio comunale di Sciacca, Rendiconto 2025 bocciato anche dal PD,Verdi e M5S

Di Giovanna Venezia
Consiglio comunale di Sciacca boccia il Rendiconto 2025 con voto di opposizione, PD, Verdi e M5S

Il rendiconto 2025 del Comune di Sciacca è stato bocciato dal Consiglio comunale.

A votare contro il documento non sono stati soltanto i tredici consiglieri dell’opposizione, ma anche i rappresentanti di Partito Democratico, Verdi e Movimento 5 Stelle.

Il rendiconto, atto propedeutico all’approvazione del bilancio, certifica la solidità dei conti dell’ente e fotografa una situazione finanziaria che presenta somme del Comune per circa 32 milioni di euro.

Ed è proprio su questo dato che si è concentrata buona parte delle critiche dell’opposizione.

Il punto contestato non riguarda, dunque, la tenuta dei conti, quanto piuttosto la scelta politica su come utilizzare le risorse disponibili.

Secondo i consiglieri critici nei confronti dell’amministrazione, il documento non esprimerebbe una strategia di ampio respiro e, soprattutto, non tradurrebbe una parte significativa delle somme disponibili in nuovi investimenti e nuove voci di spesa a beneficio della città.

Su questo specifico aspetto sono intervenuti, con accenti diversi ma convergenti, Calogero Bono, Ignazio Bivona e Lorenzo Maglienti, che hanno contestato all’amministrazione l'assenza di una prospettiva più ambiziosa nella programmazione della spesa.

Il tema posto all'attenzione dell'aula è stato quello di una maggiore capacità di trasformare la solidità finanziaria dell'ente in interventi concreti.

A ridimensionare la portata politica del cosiddetto “tesoretto” è stato l’assessore al Bilancio Pippo Termine. Nel suo intervento ha chiarito che dei circa 32 milioni di euro certificati dal rendiconto soltanto una parte, pari a circa 6 milioni di euro, poteva effettivamente essere utilizzata per introdurre nuove voci di spesa.

Un chiarimento con il quale l’amministrazione ha inteso evidenziare la differenza tra le somme complessivamente risultanti dai conti e quelle realmente disponibili per nuove destinazioni.

Il confronto in aula è rimasto comunque molto acceso.

Il consigliere Alessandro Curreri ha motivato il voto contrario rivolgendosi all'amministrazione e argomentando che quel rendiconto sebbene si riferisca ad un periodo temporale dove si amministrava insieme, adesso non è più rappresentativo del percorso.

Non sono mancati gli attacchi politici rivolti al primo cittadino e alla sua amministrazione.

Ma, nonostante il tono del dibattito, il sindaco non è mai intervenuto direttamente, né durante la discussione né nella fase delle repliche, per difendere il rendiconto sottoposto al voto dell'aula.

La seduta è stata quindi riaggiornata al 7 settembre. Da quella data decorrerà il percorso conclusivo per l'approvazione degli atti propedeutici e dello stesso bilancio, che dovrà essere definito entro i dieci giorni successivi. La bocciatura del rendiconto apre così una fase politica e amministrativa delicata, con il voto dell'aula che restituisce una maggioranza particolarmente articolata sul tema delle scelte finanziarie dell'ente.

In apertura dei lavori sono arrivate anche alcune comunicazioni riguardanti le Terme di Sciacca. Nel corso della seduta è emerso che il presidente del Consiglio comunale, Ignazio Messina, ha scritto al presidente della Regione Renato Schifani per chiedere di fissare la sua partecipazione a una seduta del Consiglio comunale.

L'obiettivo è fare il punto direttamente in aula sull'iter del procedimento di affidamento delle Terme e sugli sviluppi attesi per il rilancio dello storico complesso termale

Passaggio polemico, invece in aula per la delibera della Corte dei Conti relativa ai controlli interni annualità 2022 2023 e mai trasmessa al consiglio comunale. Quest'ultimo ha inoltre approvato la proposta di mozione presentata dalla consigliera Daniela Campione per l'intitolazione della sala antistante il vano ascensore del Comune di Sciacca al compianto Totò Allegro.

Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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