Il capogruppo del Partito Democratico all’Ars annuncia un’iniziativa parlamentare e chiede interventi immediati per le aziende colpite
La crisi idrica continua a produrre conseguenze pesanti nel territorio montano dell’Agrigentino.
Secondo quanto denunciato dal capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana, Michele Catanzaro, due aziende zootecniche della zona sarebbero state costrette a interrompere l’attività produttiva a causa della totale mancanza di acqua.
Il deputato regionale ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al Governo siciliano, sottolineando come la situazione sia supportata da comunicazioni ufficiali che attestano la sospensione delle attività.
Secondo Catanzaro, quanto accaduto evidenzia criticità nella gestione delle risorse idriche e una carenza di programmazione che starebbe mettendo in difficoltà comparti fondamentali dell’economia locale.
Il parlamentare ha evidenziato come, nonostante la disponibilità di acqua negli invasi e le recenti precipitazioni, non sia stato possibile assicurare il servizio necessario ad aziende che operano nel settore dell’allevamento e della trasformazione lattiero-casearia.
Per l’esponente del Pd, non si tratterebbe di un evento imprevedibile, ma delle conseguenze di un sistema che continua a non fornire risposte adeguate ad agricoltori e allevatori.
Catanzaro ha inoltre osservato che il sostegno garantito dai Comuni non può sostituire le competenze e gli obblighi della Regione. Attraverso l’atto ispettivo che sarà depositato all’Ars, il deputato chiederà di fare luce sulle eventuali responsabilità, sulle misure urgenti da adottare e sulle forme di sostegno economico da prevedere per le imprese che hanno subito danni a causa dell’emergenza idrica.