E’ stata rigettata la richiesta di applicazione degli arresti domiciliari per Ignazio e Paolo La Bella, di 68 e 41 anni, padre e figlio, indagati per la morte di quattro cuccioli che si trovavano su un terrazzo nel quartiere di San Michele in una giornata con altissima temperatura.
Per il padre secondo il gip del Tribubale di Sciacca mancano i gravi indizi di colpevolezza. Per il figlio, invece, il reato di uccisione di animali, contestato nella maniera aggravata e per il quale è possibile l’applicazione della misura, è stato riqualificato in maltrattamento di animali aggravato dalla morte dell’animale stesso.
L’indagine a carico dei La Bella da parte della procura va avanti, ma i due non vengono sottoposti a misura cautelare.
Il padre nell’interrogatorio preventivo aveva risposto alle domande del giudice dicendo che dei cani si occupava il figlio e che lui non ne sapeva nulla.
Paolo La Bella, invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma rendendo dichiarazioni spontanee avrebbe detto che andava due volte al giorno in quella casa ad occuparsi dei cani.
Per le esigenze cautelari la procura ipotizzava il pericolo di reiterazione del reato.