Il procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio De Lucia, torna a richiamare l'attenzione sulle criticità del sistema giudiziario e penitenziario. Intervenendo al Pace Fest di Caltabellotta, il magistrato ha invitato il legislatore a concentrare gli sforzi sulla revisione del sistema sanzionatorio, piuttosto che su riforme destinate, a suo avviso, a non trovare consenso popolare.
Nel corso dell'incontro, organizzato in occasione della presentazione del volume "La mafia che cambia", scritto insieme al giornalista Salvo Palazzolo con la moderazione del giornalista Giuseppe Pantano, De Lucia ha posto l'accento anche sul tema della corruzione nella pubblica amministrazione, osservando come le condanne definitive per questo tipo di reati restino ancora troppo rare.
Il procuratore ha preferito non alimentare la recente polemica con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, nata dopo le sue dichiarazioni sulla capacità della criminalità organizzata di mantenere contatti con l'esterno anche dal carcere.
«Vorrei arrivare serenamente alla pensione», si è limitato a commentare, evitando ulteriori repliche.
Nel suo intervento ha però ribadito le preoccupazioni già espresse sul funzionamento degli istituti penitenziari, ricordando anche il caso dell'ordine di compiere un agguato con armi da guerra a Palermo, che secondo le indagini sarebbe partito dal carcere di Trani. Per affrontare tali criticità ha indicato alcune possibili misure: incrementare gli organici della Polizia penitenziaria, rivedere il sistema delle celle aperte, realizzare strutture detentive in aree più isolate dotate di tecnologie per impedire l'utilizzo dei telefoni cellulari e rafforzare i reparti di alta e media sicurezza.
De Lucia ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro quotidiano svolto dagli agenti della Polizia penitenziaria, evidenziando come il personale operi spesso in condizioni difficili a causa della carenza di organico.
Si è conclusa intanto con un'ampia partecipazione di pubblico la quinta edizione del Pace Fest, manifestazione dedicata quest'anno al tema "Sotto attacco", con un focus sul diritto all'informazione e sulle sfide che interessano il giornalismo. L'evento, promosso dall'associazione Fuoririga, è stato diretto dal giornalista Gero Tedesco insieme a Michele Ruvolo, con Manuela Lino alla presidenza e Valentina Vetro nel coordinamento organizzativo.
L'iniziativa si è svolta con il sostegno del Comune di Caltabellotta e degli assessorati regionali competenti, oltre alla collaborazione di numerosi partner culturali del territorio.