Un lucchetto forzato e distrutto e una tubatura dell’acqua potabile perforata. È quanto scoperto in contrada Capo, nel territorio di Cattolica Eraclea, dove è stato registrato un danneggiamento alla condotta idrica sul quale sono adesso in corso gli accertamenti dei carabinieri.
L’episodio sarebbe avvenuto in un arco temporale compreso tra il 12 e il 16 settembre. Qualcuno avrebbe raggiunto un pozzetto di diramazione della rete dell’acqua potabile e avrebbe forzato il lucchetto che ne impediva l’accesso. Dopo averlo distrutto, sarebbe stata danneggiata anche la tubatura, sulla quale è stato praticato un foro.
Danneggiamento condotta idrica, la scoperta
A scoprire quanto accaduto è stato un impiegato di Siciliacque, che ha successivamente presentato una formale denuncia. Da quel momento sono scattate le indagini dei carabinieri per provare a ricostruire quanto avvenuto e individuare gli eventuali responsabili.
Resta da chiarire la natura dell’episodio. Il danneggiamento alla condotta idrica potrebbe infatti essere riconducibile a un’azione mirata contro l’infrastruttura oppure a un atto vandalico. Saranno gli accertamenti avviati dopo la denuncia a cercare di fare luce sulle circostanze.
Indagini difficili per l’assenza di telecamere
L’attività investigativa si presenta complessa soprattutto per le caratteristiche della zona nella quale è avvenuto il danneggiamento. Il pozzetto si trova infatti in un’area di aperta campagna e, secondo quanto emerso, nelle vicinanze non sarebbero presenti impianti di videosorveglianza.
L’assenza di telecamere rende quindi più difficile ricostruire direttamente i movimenti avvenuti nell’area durante i giorni nei quali sarebbe stato compiuto il danneggiamento.
I carabinieri hanno comunque avviato gli accertamenti dopo la denuncia presentata dall’impiegato di Siciliacque. Al centro delle verifiche ci sono sia la manomissione del pozzetto di diramazione sia il foro praticato sulla tubatura dell’acqua potabile.
Il danneggiamento alla condotta idrica resta dunque al momento un episodio da chiarire. Gli investigatori dovranno stabilire cosa sia accaduto in contrada Capo tra il 12 e il 16 settembre e se dietro la manomissione dell’infrastruttura vi sia stata un’azione deliberatamente indirizzata contro la rete idrica oppure un gesto vandalico.