Una bottiglia di plastica abbandonata a terra, con all’interno residui di liquido infiammabile. È l’elemento rinvenuto da vigili del fuoco e carabinieri durante il sopralluogo sull’incendio che ha distrutto un Piaggio Porter a Sciacca e che, secondo la ricostruzione investigativa, indirizzerebbe verso l’ipotesi di un rogo appiccato volontariamente.
Il mezzo, di proprietà di un operaio saccense di 45 anni, era parcheggiato in via Morandi quando, durante la notte, è stato avvolto dalle fiamme. Alcuni residenti hanno notato l’incendio e chiamato il 112. L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e di evitare conseguenze peggiori.
Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno trovato e sequestrato la bottiglietta. Secondo la ricostruzione investigativa, il liquido infiammabile sarebbe stato versato sul Porter prima dell’innesco.
La Procura di Sciacca ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di danneggiamento a seguito d’incendio.
Il proprietario del mezzo è già stato ascoltato dagli investigatori, ma dalle sue dichiarazioni non sarebbero finora emersi elementi in grado di spiegare il gesto. L’ipotesi sulla quale si lavora è che dietro l’incendio possa esserci una questione personale irrisolta. Al momento, però, non sono conosciuti né gli autori né il movente.
I carabinieri stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, nella speranza che possano aver ripreso movimenti o persone utili all’identificazione di chi ha appiccato il fuoco.