Torna nelle aule giudiziarie la vicenda della donna deceduta nel 2013, per la cui morte i familiari ritengono responsabili presunti errori nell’assistenza sanitaria ricevuta a Menfi.
Gli eredi hanno avviato un’azione legale nei confronti dell’Asp di Agrigento, chiedendo un risarcimento di 1 milione e 335 mila euro.
La controversia riguarda le prestazioni mediche effettuate presso il presidio territoriale di Menfi.
Secondo la ricostruzione sostenuta dai familiari, alcune decisioni diagnostiche e terapeutiche avrebbero avuto conseguenze fatali per la loro congiunta.
Nel procedimento penale, un medico è stato condannato a sette mesi di reclusione. Sul fronte civile, invece, la richiesta economica avanzata dalla famiglia non è stata accolta dal Tribunale di Sciacca, che ha respinto la domanda di risarcimento.
I congiunti hanno quindi deciso di proseguire la battaglia giudiziaria, rivolgendosi alla Corte d’appello di Palermo per ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni e la condanna dell’azienda sanitaria al pagamento della somma richiesta.
Il prossimo passaggio è fissato per il 23 novembre, quando la vicenda tornerà all’esame dei giudici palermitani. L’udienza rappresenterà un nuovo momento di confronto su una vicenda che, a distanza di oltre dieci anni dalla morte della donna, è ancora al centro della disputa tra gli eredi e l’Asp di Agrigento.