Sono 55 i lavoratori risultati irregolari e 20 i datori di lavoro sanzionati nel corso dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza a Caltanissetta e nei comuni limitrofi. Le verifiche, condotte nei primi nove mesi del 2026 dai finanzieri del Gruppo Caltanissetta, hanno interessato complessivamente 21 attività economiche appartenenti a diversi settori.
L'attività di contrasto al lavoro nero a Caltanissetta ha permesso di individuare 39 lavoratori completamente privi di regolare assunzione e ulteriori 16 dipendenti per i quali sono state riscontrate irregolarità nei rapporti di lavoro.
Lavoro nero a Caltanissetta, controlli in diversi settori
Le ispezioni hanno riguardato esercizi commerciali e imprese operanti nella ristorazione, nell'agricoltura, nel commercio all'ingrosso e al dettaglio e nel settore dell'intrattenimento e del divertimento.
I controlli sono stati avviati sulla base di analisi preliminari di rischio e hanno portato all'accertamento di numerose violazioni della normativa sul lavoro.
In particolare, tra le irregolarità rilevate figura la mancata comunicazione dell'instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l'Impiego nei termini previsti.
Per queste violazioni è prevista una maxisanzione compresa tra 1.950 e 46.800 euro per ciascun lavoratore, con importi variabili in relazione al numero delle giornate di impiego irregolare.
Dieci attività segnalate per la possibile sospensione
Nell'ambito delle verifiche sul lavoro nero a Caltanissetta, i finanzieri hanno inoltre riscontrato dieci situazioni nelle quali il personale completamente irregolare rappresentava almeno il 10% dei lavoratori presenti al momento dell'ispezione.
In questi casi è stata trasmessa una segnalazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro, competente per l'adozione degli eventuali provvedimenti di sospensione dell'attività fino alla regolarizzazione dei dipendenti e al pagamento delle sanzioni previste.
Irregolarità negli stipendi e nella sicurezza sul lavoro
Le verifiche hanno fatto emergere anche altre violazioni riguardanti la gestione dei rapporti di lavoro.
In alcune circostanze è stato accertato il pagamento delle retribuzioni attraverso modalità non tracciabili, comportamento per il quale sono previste sanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro.
Sono state inoltre individuate irregolarità nella consegna dei prospetti paga ai dipendenti, con sanzioni comprese tra 1.750 e 10.500 euro.
Ulteriori accertamenti hanno riguardato il mancato rispetto delle disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche queste violazioni sono state segnalate all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In un caso, infine, i finanzieri hanno riscontrato la presenza di un numero di clienti superiore alla capienza autorizzata, in violazione delle disposizioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Il contrasto al lavoro irregolare
L'operazione contro il lavoro nero a Caltanissetta rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate a contrastare l'impiego irregolare di personale e le conseguenze economiche e sociali del fenomeno.
Il lavoro sommerso, infatti, comporta una sottrazione di risorse all'Erario, compromette le tutele dei lavoratori e altera le condizioni di concorrenza tra le imprese.
L'attenzione dei finanzieri resta quindi rivolta all'individuazione delle situazioni di irregolarità, alla tutela dei dipendenti e al rispetto delle regole da parte delle attività economiche.