Quattro giovani non potranno più frequentare una delle principali aree della movida di Sciacca dopo la violenta rissa scoppiata nella notte dell'11 aprile scorso in via Licata.
Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha infatti disposto nei loro confronti altrettanti provvedimenti di Divieto di accesso alle aree urbane (D.A.C.Ur.), conosciuti anche come "Daspo Willy", nell'ambito delle attività di prevenzione della violenza nei luoghi di aggregazione.
Il provvedimento arriva al termine dell'attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Sciacca, che hanno ricostruito quanto accaduto grazie anche all'analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Secondo gli accertamenti, lo scontro sarebbe nato per motivi di lieve entità e avrebbe coinvolto inizialmente tre persone.
In un secondo momento un quarto giovane sarebbe intervenuto a sostegno di uno dei contendenti, dando origine a una violenta colluttazione con pugni e calci nel cuore della movida cittadina, davanti a numerosi presenti.
Nelle ore successive all'episodio, inoltre, l'auto di uno dei partecipanti alla rissa è stata distrutta da un incendio di natura dolosa, elemento che, secondo gli investigatori, confermerebbe il clima di forte tensione scaturito dai fatti.
Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento che, attraverso la Sezione Misure di Prevenzione, ha istruito la pratica sfociata nell'emissione dei quattro D.A.C.Ur.
Le misure impongono ai destinatari il divieto di accedere e sostare nell'area interessata dalla rissa e nelle zone limitrofe, nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 6 del mattino successivo.
La durata delle prescrizioni varia da uno a due anni.
L'intervento rientra nella strategia della Questura di Agrigento finalizzata a prevenire episodi di violenza urbana e a garantire condizioni di maggiore sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati durante le ore serali e notturne, tutelando cittadini, esercenti e frequentatori della movida di Sciacca.