La cultura, la memoria e il racconto della Sicilia tornano protagonisti con il Premio La campana di Burgio, giunto alla dodicesima edizione. L'iniziativa, promossa dal Comune di Burgio e dall'associazione "Centro di Cultura Salvatore Zuppardo", conferma la volontà di valorizzare personalità che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a raccontare l'identità dell'Isola e il suo patrimonio culturale.
L'appuntamento è in programma oggi, domenica 19 luglio, alle ore 21, nel chiostro della Chiesa dei Cappuccini di Burgio, che farà da cornice alla cerimonia dedicata ai tre premiati dell'edizione 2026.
Premio La campana di Burgio, i riconoscimenti dell'edizione 2026
Il Premio La campana di Burgio sarà assegnato al giornalista e scrittore Carmelo Sardo, storica firma del Tg5, autore del libro L'ultima estate di un uomo perbene, opera che riporta al centro dell'attenzione la figura di Giuseppe Tragna, vittima innocente di mafia, restituendone memoria e dignità.
Tra i premiati anche Donata Agnello, direttrice responsabile della rivista I Love Sicilia, riconosciuta per il percorso professionale sviluppato in vent'anni di attività giornalistica. Il suo lavoro viene valorizzato per aver trasformato l'informazione in uno strumento di promozione della bellezza, dell'innovazione e delle eccellenze dell'isola, affiancando all'attività editoriale una costante attenzione verso l'impegno sociale.
Il terzo riconoscimento andrà a Fabio Ingrassia, artista marsalese conosciuto per le sue performance di Sand Art. Attraverso sabbia e giochi di luce, Ingrassia ha portato il proprio linguaggio artistico su importanti palcoscenici internazionali e televisivi, raccontando emozioni e temi civili con uno stile immediatamente riconoscibile.
Cultura e identità al centro del Premio La campana di Burgio
Per il sindaco di Burgio, Vincenzo Galifi, il premio rappresenta molto più di una semplice consegna di riconoscimenti. Secondo il primo cittadino, l'iniziativa rinnova ogni anno l'identità del borgo e ne rafforza il legame con la cultura, facendo delle storiche campane di Burgio un simbolo capace di parlare oltre i confini del territorio.
Galifi sottolinea come i tre protagonisti dell'edizione 2026 rappresentino, ciascuno nel proprio ambito, il coraggio della verità, la valorizzazione della bellezza e la forza dell'arte. Ospitarli significa ribadire il ruolo della cultura quale strumento fondamentale per costruire il futuro della comunità e mantenere vivo il dialogo tra le radici storiche del paese e i talenti che oggi danno prestigio alla Sicilia.
Una giuria composta da giornalisti e istituzioni
Il presidente della giuria, Andrea Cassisi, evidenzia come il filo conduttore dell'edizione sia la capacità di raccontare l'uomo e il territorio attraverso linguaggi differenti. Dalla cronaca all'arte visiva, i tre premiati condividono infatti l'obiettivo di andare oltre la superficie, scavando nella memoria e nella bellezza per offrire una visione autentica della Sicilia.
A comporre la giuria sono, oltre ad Andrea Cassisi e al sindaco Vincenzo Galifi, anche i giornalisti Alan David Scifo e Michele Ruvolo. La conduzione della serata è affidata al giornalista Giuseppe Recca.
Con la dodicesima edizione, il Premio La campana di Burgio rinnova così il proprio impegno nel valorizzare esperienze che uniscono giornalismo, cultura e arte, trasformando Burgio in un luogo di incontro tra memoria, talento e identità siciliana.