La Valle dei Templi di Agrigento si conferma il principale polo archeologico della Sicilia per numero di visitatori.
Per il quarto anno consecutivo il parco supera la soglia del milione di ingressi, confermandosi la meta culturale più frequentata dell'Isola secondo i dati relativi al primo semestre del 2026.
Il bilancio evidenzia un andamento positivo per l'intero sistema dei beni culturali siciliani, con un incremento complessivo delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.
Tra i siti che attirano il maggior numero di turisti figurano anche il Teatro Antico di Taormina, il Parco archeologico di Catania e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.
Particolarmente significativi gli aumenti registrati in alcune realtà della Sicilia orientale.
Il Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell'Aci mette a segno una crescita del 65%, mentre il Teatro Antico di Catania registra un incremento del 17%.
Bene anche i musei di Adrano (+19%) e Caltagirone (+66%).
Il dato più rilevante riguarda però la chiesa di San Francesco Borgia, a Catania, che raddoppia abbondantemente gli ingressi con un aumento del 113%.
Non mancano, tuttavia, alcune eccezioni.
Il Parco archeologico di Naxos chiude il semestre con una flessione di quasi il 18%, passando da 631.433 visitatori dello scorso anno a 520.699 nel 2026.
Segno meno anche per il Parco archeologico di Segesta, che perde il 4% delle presenze.
In controtendenza, invece, il Teatro Antico di Taormina continua a crescere, facendo registrare un incremento di circa il 7%.
I numeri confermano il forte interesse dei visitatori per il patrimonio storico e archeologico della Sicilia, con la Valle dei Templi che mantiene saldamente il ruolo di simbolo dell'offerta culturale dell'Isola.