Lavoro irregolare, alimenti privi della necessaria documentazione di tracciabilità e violazioni delle disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
È il quadro emerso durante una serie di verifiche effettuate dalle forze dell’ordine e dagli enti competenti nel quartiere Villaggio Sant’Agata, a Catania.
L’operazione, disposta nell’ambito delle attività di vigilanza promosse dalla Questura etnea, ha interessato tre esercizi commerciali: una gastronomia, un panificio e un bar.
Al termine degli accertamenti sono state contestate diverse violazioni amministrative, per un ammontare complessivo di 45.500 euro.
Nel corso delle ispezioni sono stati individuati sette lavoratori impiegati senza regolare contratto.
Gli operatori hanno inoltre rilevato la presenza di prodotti alimentari sprovvisti delle informazioni necessarie a ricostruirne la provenienza, oltre a diverse carenze relative alla tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti.
Il servizio è stato coordinato dalla Polizia di Stato, con il coinvolgimento della Squadra Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania.
Alle attività hanno preso parte anche il Corpo forestale della Regione Siciliana, l’Ispettorato territoriale del lavoro, i servizi veterinari, di igiene e di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp di Catania, insieme agli agenti della sezione Annona della Polizia locale.
L’iniziativa rientra nel programma di controlli finalizzato a contrastare le irregolarità nel settore commerciale e alimentare, garantire la tutela dei consumatori e verificare il rispetto delle norme che regolano i rapporti di lavoro.
Le verifiche proseguiranno nell’ambito delle attività di prevenzione e vigilanza sul territorio provinciale.