Furto di biglietti istantanei in una tabaccheria: tre denunciati · Risoluto
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Furto di biglietti istantanei in una tabaccheria: tre denunciati

Di Giovanna Venezia
Furto di biglietti della lotteria istantanea in una tabaccheria, tre denunciati

Un furto studiato approfittando della confusione all’interno di una tabaccheria si sarebbe concluso con la sottrazione di 318 biglietti della lotteria istantanea. Tre persone, di 29, 39 e 44 anni, sono state individuate dai carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo e denunciate all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto con destrezza in concorso.

L’episodio risale allo scorso giugno, quando la titolare dell’esercizio commerciale si è rivolta ai militari per segnalare la sparizione dei tagliandi, per un valore complessivo di 1.590 euro.

A consentire agli investigatori di ricostruire quanto accaduto sono state soprattutto le immagini dell’impianto di videosorveglianza.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, due dei presunti responsabili avrebbero approfittato di alcuni momenti di distrazione della commerciante per raggiungere, attraverso l’apertura destinata al passaggio dei documenti tra il bancone e la protezione in vetro, le mazzette di biglietti custodite all’interno del locale.

Il terzo uomo avrebbe avuto il compito di attirare l’attenzione della titolare, creando le condizioni per permettere ai complici di agire senza essere scoperti.

Gli accertamenti hanno portato anche a individuare il mezzo utilizzato dal gruppo per lasciare Piedimonte Etneo. L’automobile è risultata essere stata presa a noleggio a Reggio Calabria ed era nella disponibilità del 29enne.

Proprio seguendo la traccia dei biglietti sottratti, i carabinieri hanno poi fatto un’ulteriore scoperta.

Ben 112 dei 318 tagliandi erano già stati utilizzati in una ricevitoria di Reggio Calabria.

Le vincite riscosse ammontavano complessivamente a 1.164 euro.

Un elemento che avrebbe agevolato l’incasso dei premi è rappresentato dalle modalità previste per le vincite di importo non superiore a 500 euro: in questi casi non è necessario presentare un documento di identità per ottenere il pagamento.

Le indagini, condotte anche con il supporto della Sezione operativa della Compagnia dei carabinieri di Agrigento, hanno quindi consentito di ricostruire i passaggi principali della vicenda e di risalire ai tre presunti autori.

Per tutti è scattata la denuncia, mentre gli ulteriori sviluppi della vicenda saranno ora valutati dall’autorità giudiziaria


Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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