La Chiesa di Santa Caterina al Cretto, a Gibellina, accoglie “Schegge di giocattoli tra le ceneri”, personale dell’artista saccense Franco Accursio Gulino curata dalla critica d'arte Sandra Tornetta.
L’esposizione riunisce venti lavori, alcuni ideati per l’occasione e altri tratti da una serie di dipinti a olio su porte, avviata nel 2010 dopo un periodo trascorso dall’autore in Kenya.
La navata si popola di creature fantastiche, automi e minotauri, mentre negli ambienti interni compaiono imponenti figure scure dalle forme distorte.
Attraverso queste presenze, Gulino indaga le fragilità della società attuale e la condizione di un’umanità sempre più ai margini.
Al centro del progetto trovano spazio il ricordo, l’assenza e la fine dell’innocenza.
I resti dei giochi dell’infanzia diventano testimonianze di un passato disperso, mentre incisioni, spaccature e superfici consumate richiamano lo scorrere del tempo. Le porte dipinte assumono invece il significato di passaggi simbolici verso nuove possibilità e spazi di libertà.
L’allestimento instaura un legame diretto con Gibellina e con i luoghi segnati dal terremoto. Ciò che sembrava scomparso sotto le rovine ritorna attraverso l’arte, trasformandosi in memoria condivisa e racconto di una realtà in continua evoluzione.
La sede espositiva è affidata all’associazione Percorsi a morsi di Michele Benfari, impegnata nel recupero e nella valorizzazione dell’edificio.
L’iniziativa fa parte del circuito Off di Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea.
Nato a Sciacca nel 1949, Franco Accursio Gulino conduce da più di mezzo secolo un’attività artistica caratterizzata dalla ricerca di linguaggi sempre nuovi.
Alla pittura affianca la scrittura e il cinema, realizzando anche cortometraggi dei quali è autore e regista.

I suoi lavori hanno raggiunto importanti sedi italiane e straniere, tra le quali la “La Guardia Hall” di New York, l’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi, Palazzo Steri e i Cantieri culturali alla Zisa di Palermo. Nel 2020 Palazzo Belmonte Riso ha ospitato “Corde tese e passi”, mentre nel 2023 il progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini, “Riempire l’assenza di un volto”, è stato presentato ad Atene.
