Salvatore Drago Ferrante, 62 anni, originario di Bagheria, è evaso dal carcere di Asti ed è stato rintracciato dopo circa tre settimane di ricerche a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo, indicato come uno dei più importanti narcotrafficanti internazionali, aveva anche cercato di modificare il proprio aspetto tingendosi i capelli di biondo.
La fuga risale al 16 luglio. Drago Ferrante si trovava nel carcere piemontese, dove aveva già trascorso 21 anni di reclusione per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti. Gli restavano ancora da scontare tre anni e nove mesi, che gli erano stati inflitti dalla Corte d’Appello del capoluogo siciliano.
Evade dal carcere durante la semilibertà
Il tribunale di Asti aveva concesso al sessantaduenne il regime di semilibertà. Grazie a questa misura, Drago Ferrante poteva lasciare temporaneamente l'istituto penitenziario per svolgere attività di volontariato all’interno di una casa di riposo per anziani.
Il 16 luglio, però, al termine dell’orario previsto per il rientro, non si è presentato ai cancelli del carcere. È così che è evaso dal carcere di Asti, facendo scattare le ricerche.
La semilibertà gli permetteva dunque di trascorrere parte della giornata fuori dall'istituto penitenziario per dedicarsi al servizio di volontariato. Proprio in occasione di una di queste uscite il 62enne non ha fatto ritorno nella struttura.
I capelli tinti di biondo per sfuggire alle ricerche
Dopo l'allontanamento Drago Ferrante aveva anche cambiato il proprio aspetto. Il sessantaduenne si era tinto i capelli di biondo, nel tentativo di rendere più difficile la sua individuazione e sottrarsi alle ricerche.
Un accorgimento che, tuttavia, non è stato sufficiente. Le attività per rintracciarlo sono andate avanti per circa tre settimane e hanno compreso anche alcuni giorni di appostamenti.
Evade dal carcere e viene individuato a Bovalino
Le ricerche si sono concluse a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria.
Il centro calabrese si trova nella Locride, territorio storicamente segnato da una forte presenza della ’ndrangheta. Ed è qui che è stato rintracciato il sessantaduenne originario di Bagheria.