Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito un piano pluriennale per sostenere la conversione a gas delle auto a benzina e diesel. Gli incentivi per il cosiddetto retrofit, cioè l'installazione di un impianto a GPL o metano su veicoli nati con alimentazione tradizionale, non si fermano al 2026 ma proseguiranno con risorse crescenti fino al 2029, per chiudersi nel 2030 con un ultimo stanziamento. Una strategia quinquennale che accompagna gli automobilisti verso carburanti meno costosi e con minori emissioni, ma che richiede attenzione perché i fondi sono a esaurimento.
Risorse in crescita dal 2027
Per l'anno in corso sono stati stanziati 4 milioni di euro. Dal 2027 la dotazione sale a 5 milioni annui e resta invariata per il 2028 e il 2029. Il programma si conclude nel 2030 con 1 milione di euro. Le risorse vengono assegnate secondo l'ordine cronologico delle prenotazioni effettuate sulla piattaforma ufficiale del ministero, aperta lo scorso 29 luglio. Chi arriva prima ottiene il contributo, chi aspetta rischia di trovare i fondi esauriti anche possedendo tutti i requisiti. Per questo è consigliabile informarsi subito e muoversi per tempo, contattando un installatore aderente al programma.
Importi fissi e sconto immediato in fattura
Il bonus non è legato al prezzo finale del lavoro ma è una somma fissa, identica per tutti, che cambia solo in base al tipo di impianto scelto. Chi opta per il GPL riceve 400 euro, mentre chi sceglie il metano ottiene 800 euro, perché gli impianti a metano costano di più e richiedono componenti e bombole più impegnativi. La parte più comoda per l'automobilista è che non deve anticipare denaro né presentare domande complesse. L'incentivo viene applicato come sconto direttamente in fattura, quindi il cliente paga subito la cifra ridotta. Sarà poi l'officina a recuperare l'importo sotto forma di credito d'imposta e a occuparsi della prenotazione online sul portale dedicato. È fondamentale scegliere con cura a chi rivolgersi, perché non tutti gli installatori partecipano all'iniziativa.
Quali auto possono accedere al contributo
La normativa fissa criteri precisi. Innanzitutto l'auto deve appartenere alla categoria M1, quella dei mezzi per il trasporto di persone con al massimo 8 posti oltre al conducente. Il secondo requisito riguarda l'età e l'inquinamento, perché la vettura deve essere omologata almeno Euro 3, quindi sono escluse le auto più vecchie. Il motore di partenza deve essere monofuel a benzina o diesel, alimentato da un solo carburante, per cui chi possiede già un'auto bifuel non può richiedere il bonus. Infine l'impianto deve essere nuovo di fabbrica e certificato secondo gli standard italiani oppure secondo il Regolamento ONU n. 115, la norma internazionale che disciplina l'omologazione dei sistemi di conversione installati dopo l'immatricolazione. Montare componenti usati o non certificati fa perdere il diritto all'incentivo.
Quando conviene davvero la conversione
Il bonus abbassa il costo iniziale ma non rende automaticamente conveniente la conversione per tutti. La scelta va valutata in base alle abitudini di guida e ai chilometri percorsi ogni anno. Bisogna considerare il prezzo dell'impianto, che per il GPL si aggira tra 1.000 e 2.000 euro ed è più alto per il metano, lo spazio occupato dal serbatoio nel bagagliaio e la differenza di prezzo tra i carburanti. Un esempio concreto aiuta a capire. Prendiamo un'auto a benzina che consuma in media 7 litri ogni 100 chilometri. Installare un impianto GPL costa 1.800 euro, che grazie al bonus scendono a 1.400 euro effettivi. Con il gas si risparmiano circa 7,80 euro ogni 100 chilometri, quindi per rientrare della spesa servono circa 18.000 chilometri. Chi ne percorre 10.000 l'anno recupera l'investimento in meno di due anni, mentre chi usa l'auto poco può impiegare anche 3 o 4 anni solo per andare in pari. In parole semplici, più si guida più il passaggio a GPL o metano diventa vantaggioso. Per pendolari e grandi viaggiatori il bonus può trasformarsi in un risparmio importante già nel breve periodo, mentre chi usa l'auto solo per piccoli spostamenti farebbe bene a fare qualche calcolo prima di decidere. Come ricordano anche le analisi sui bonus auto e le agevolazioni per la mobilità, la chiave è la rapidità nella prenotazione e la scelta di un installatore qualificato.