Contratto ATA, Uil Scuola chiede pagamento ore eccedenti · Risoluto
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Contratto ATA, Uil Scuola chiede pagamento ore eccedenti se il recupero non è possibile entro quattro mesi

Di Giacomo Cascio
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Rappresentazione grafica del contratto ATA e delle richieste Uil Scuola su ore eccedenti e recupero

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale ATA è al centro del confronto tra l'ARAN e le organizzazioni sindacali. In particolare, la Uil Scuola ha presentato una serie di richieste volte a rendere più chiare le regole, tutelare i lavoratori e ridurre le differenze applicative tra le diverse istituzioni scolastiche. Il tavolo tecnico ha esaminato le disposizioni ancora rilevanti della precedente disciplina contrattuale, contenute negli articoli da 51 a 61 del CCNL 2006-2009 e negli articoli da 61 a 70 del CCNL 2019-2021, relative ai principali istituti del rapporto di lavoro del personale ATA.

Orario di lavoro, la Uil chiede maggiore prevedibilità per turni e modifiche

Uno dei temi principali riguarda l'organizzazione dell'orario. Il contratto prevede diverse modalità, tra cui orario flessibile, articolazione plurisettimanale e turnazioni, inserite nel piano delle attività fissato dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e adottato dal dirigente scolastico. Su questo punto la Uil Scuola chiede maggiore prevedibilità per il lavoratore. Eventuali modifiche a turni e orari già calendarizzati dovrebbero essere comunicate con congruo anticipo e motivate da effettive esigenze organizzative, salvo situazioni urgenti e imprevedibili.

Ore in eccedenza, la proposta di estendere a quattro mesi il termine per i riposi compensativi

Un'attenzione specifica va alle ore lavorate in eccedenza rispetto all'orario ordinario. La proposta del sindacato è di estendere fino a quattro mesi il termine entro cui utilizzare i riposi compensativi maturati. Se il recupero non fosse possibile nei tempi previsti per esigenze di servizio, dovrebbe essere individuato un periodo alternativo. Il principio sostenuto dalla Uil Scuola è che le prestazioni aggiuntive regolarmente autorizzate e realmente effettuate non possano andare perdute. Pertanto, se per esigenze organizzative dell'Amministrazione non fosse possibile neppure il recupero alternativo, dovrebbe essere riconosciuta la relativa retribuzione. La richiesta mira a garantire che il lavoro straordinario venga sempre compensato, o in tempo o in denaro.

Divieto di frazionamento dell'orario giornaliero e revisione del part-time

Il sindacato ha inoltre chiesto di inserire espressamente nel contratto il divieto di frazionamento dell'orario giornaliero di servizio, evitando che la prestazione possa essere distribuita in più periodi della stessa giornata con un'interruzione prolungata. Tra le proposte esposte all'ARAN rientra anche una revisione della disciplina del personale part-time. La Uil Scuola chiede di valutare il superamento del vincolo che esclude il personale a tempo parziale dalle attività aggiuntive di carattere continuativo, quando queste siano compatibili con la durata e l'articolazione dell'orario individuale. Inoltre, propone di differenziare nettamente il dipendente di ruolo che ha trasformato il proprio rapporto in part-time e il lavoratore assunto a tempo determinato direttamente su una porzione oraria. Si tratta, secondo il sindacato, di situazioni sostanzialmente distinte che non dovrebbero essere sottoposte alle stesse limitazioni, soprattutto per quanto riguarda attività e incarichi aggiuntivi.

Calcolo delle assenze e seconde attività, le richieste di chiarezza

Un ulteriore intervento attiene al calcolo delle assenze per il personale a tempo parziale, con riferimento a malattia, congedi parentali e altri istituti. L'obiettivo è definire regole più precise e chiare per le diverse forme di part-time, orizzontale, verticale e misto, evitando interpretazioni differenti da parte delle singole scuole che potrebbero costituire un problema nei rapporti lavorativi. Sul tema dello svolgimento di una seconda attività lavorativa, la Uil Scuola ha chiesto di coordinare più chiaramente il contratto con le norme di legge sulle incompatibilità, sugli incarichi esterni e sul cumulo di impieghi, specificando i casi in cui il dipendente deve ottenere una preventiva autorizzazione dall'Amministrazione e quelli in cui basta invece una comunicazione.

Domenica e sabato, il sindacato chiede il riconoscimento anche ai fini dell'anzianità

Un'altra significativa questione riguarda il personale ATA a tempo determinato che completa l'intero orario settimanale ordinario. La disciplina contrattuale attualmente richiamata dalla Uil Scuola prevede il pagamento della domenica quando il dipendente raggiunge l'orario settimanale ordinario. Il sindacato chiede che il riconoscimento non sia però soltanto economico, ma anche giuridico. La domenica dovrebbe essere calcolata anche ai fini dell'anzianità di servizio. La proposta riguarda anche il sabato nelle scuole che adottano la settimana lavorativa su cinque giorni. Quando il lavoratore a tempo determinato completa comunque l'intero orario settimanale, il sabato non lavorativo derivante dalla cosiddetta settimana corta dovrebbe essere riconosciuto sia economicamente sia ai fini giuridici. La Uil Scuola chiede di inserire direttamente nel contratto collettivo il principio secondo cui il completamento dell'orario può essere realizzato attraverso rapporti di lavoro presso più istituzioni scolastiche, purché relativi a identico profilo e Area. L'obiettivo è puntellare nel testo contrattuale una possibilità finora affrontata anche attraverso chiarimenti amministrativi.

Periodo di prova, il sindacato vuole condizioni precise per rinnovo e proroga

Il confronto tra Uil Scuola e ARAN ha riguardato inoltre il periodo di prova per il personale ATA. Il CCNL 2019-2021 stabilisce durate differenziate in relazione all'Area di appartenenza e prevede la possibilità di rinnovare o prorogare il periodo, alla scadenza, per una sola volta. Sul punto la Uil Scuola vuole che tale possibilità sia subordinata a condizioni e motivazioni precise, così da evitare che il rinnovo o la proroga si trasformino in una decisione sostanzialmente discrezionale dell'Amministrazione e garantire al lavoratore maggiore certezza sulla durata della prova. Un'attenzione specifica va alla malattia durante il periodo di prova. Una volta superato il periodo massimo di conservazione del posto, il contratto consente all'Amministrazione di risolvere il rapporto. Secondo la proposta sindacale, dovrebbero essere individuati criteri e garanzie più nitidi, tenendo conto della situazione del dipendente e delle concrete prospettive di ripresa del servizio dopo il problema di salute.

Incarichi a tempo determinato, tutele per il personale di ruolo e superamento del vincolo del posto intero

Infine la Uil Scuola chiede maggiori tutele per il personale ATA di ruolo che accetta incarichi a tempo determinato in un altro profilo o Area, con durata almeno fino al 30 giugno o al 31 agosto. In particolare, il sindacato propone di garantire il rientro sul posto di titolarità se l'incarico viene meno per errori dell'Amministrazione o per cause non imputabili al lavoratore. La Uil chiede inoltre di superare il vincolo del posto intero, consentendo di accettare anche incarichi su spezzone orario. Il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali prosegue quindi su una serie di questioni che incidono concretamente sulla gestione del lavoro del personale ATA, dalle prestazioni aggiuntive ai diritti dei precari, fino alle garanzie sul periodo di prova e sugli incarichi a termine. Le proposte avanzate dalla Uil Scuola dovranno ora essere valutate nel prosieguo delle delicate trattative per il rinnovo della parte normativa del CCNL. Per approfondire le novità sul mondo della scuola e del lavoro pubblico, si rimanda agli aggiornamenti specialistici disponibili online.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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