La Corte di Appello di Palermo ha riformato la sentenza di primo grado e assolto perchè il fatto non sussiste i palermitani Saverio Ardizzone, di 35 anni, e Marcello Noto, di 43, che erano accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale quando vennero sorpresi dai carabinieri a bordo di una motovedetta a pescare nelle acque antistanti l'isola di Favignana.
Il Tribunale di Trapani aveva condannato Noto a 6 mesi e 20 giorni di reclusione e Ardizzone a 4 mesi, accusati. A bordo di un’imbarcazione, in orario notturno, per opporsi a un controllo dei carabinieri, avrebbero compiuto manovre di cambio di rotta molto pericolose per i militari prima di darsi alla fuga. I fatti si riferiscono al 3 settembre 2021.
La difesa con l’avvocato Francesco Di Giovanna (nella foto) ha sostenuto che non vi era la prova delle azioni poste in essere dagli occupanti l'imbarcazione di speronamento della motovedetta e di successiva fuga. Per la difesa di Ardizzone e Noto mancava la prova di un comportamento volto ad operare un diretto condizionamento dell'azione degli occupanti la barca da pesca e in ogni caso la resistenza.
I due palermitani nel 2022 erano stati sorpresi anche nel porto di Sciacca dalla guardia costiera intenti a pescare e denunciati per violazione del codice della navigazione. Nei loro confronti per quella vicenda è stato disposto un decreto penale con multa confermato dal giudice monocratico.