Gastrite cronica salva automobilista: Cassazione annulla condanna per guida in stato di ebbrezza · Risoluto
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Gastrite cronica salva automobilista dalla condanna per guida in stato di ebbrezza: Cassazione annulla la sentenza

Di Giacomo Cascio
Illustrazione di gastrite cronica e reflusso gastrico con etilometro sfocato sullo sfondo

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha ribaltato la condanna di un automobilista fermato con un tasso alcolemico superiore alla soglia penale, aprendo la strada a una difesa basata su una patologia comune: la gastrite cronica con reflusso. Il caso, originato da un posto di blocco nel Pescarese nel marzo 2024, ha portato a una sentenza destinata a fare giurisprudenza.

Il test dell'etilometro e la condanna iniziale

L'uomo era stato sottoposto al test dell'etilometro, che aveva registrato un valore di 0,92 grammi per litro, superiore al limite di 0,8 g/l previsto dall'articolo 186 del Codice della strada per la configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza. Sulla base di quel dato, il Tribunale lo aveva condannato a due mesi di arresto e mille euro di ammenda. La Corte d'Appello di Perugia aveva confermato la sentenza, ritenendo che l'imputato avesse comunque bevuto alcolici e che l'eventuale disturbo di stomaco potesse solo in parte contribuire all'innalzamento del tasso, senza giustificare un'assoluzione.

La strategia difensiva basata sulla gastrite cronica

La difesa ha puntato tutto sulla gastrite cronica con reflusso, una patologia che, secondo il consulente tecnico, può alterare la misurazione dell'etilometro. L'acidità di stomaco, in particolare l'acido cloridrico prodotto durante un episodio di reflusso, può interferire con l'apparecchio, generando una molecola che lo strumento interpreta come alcol. In pratica, si tratta di un falso positivo che gonfia artificialmente il risultato, non di un semplice amplificatore dell'alcol realmente ingerito. L'esperto ha spiegato che l'etilometro opera alla stessa lunghezza d'onda per rilevare l'etanolo, e l'acido cloridrico può simulare quella stessa risposta.

La Cassazione annulla la condanna per vizio di motivazione

Con la sentenza numero 20966 del 2026, depositata l'8 giugno, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'automobilista, censurando la motivazione della Corte d'Appello. I giudici di legittimità hanno rilevato un travisamento dei fatti e argomentazioni manifestamente illogiche. Il nodo centrale è che il disturbo gastrico non avrebbe solo influenzato l'assorbimento dell'alcol, ma avrebbe potuto alterare direttamente la misurazione durante l'aspirato. Considerato che il valore contestato supera la soglia penale di appena 0,12 punti, un margine sottile, la Cassazione ha stabilito che i giudici di merito non hanno spiegato a sufficienza in che misura l'incidenza della patologia permettesse comunque di ritenere superata la soglia del reato, anziché quella del solo illecito amministrativo.

Il rinvio alla Corte d'Appello di Perugia per un nuovo processo

La Cassazione ha ricordato che, quando il dato dell'etilometro viene messo in discussione, il giudice può comunque basarsi sui sintomi comportamentali osservati dalle forze dell'ordine, come alito, andatura o difficoltà di linguaggio. Tuttavia, ciò non esonera dal dovere di motivare in modo puntuale perché quei segnali siano sufficienti a dimostrare il superamento della soglia penalmente rilevante. Nel caso specifico, questo passaggio logico non era stato affrontato con il rigore necessario. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio alla Corte d'Appello di Perugia, che dovrà celebrare un nuovo processo, riesaminando da zero il peso della gastrite sull'esito del test e stabilendo se esistano prove sufficienti per confermare che il tasso alcolemico reale dell'imputato abbia davvero superato la soglia penale.

Questa vicenda evidenzia quanto un dato apparentemente oggettivo come quello dell'etilometro possa dipendere da fattori fisiologici individuali, e quanto sia delicato il compito dei giudici nel distinguere tra un'alterazione genuina e una semplice giustificazione di comodo. La decisione della Cassazione riapre un dibattito sull'affidabilità degli etilometri e sulla necessità di considerare le condizioni di salute degli automobilisti.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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