Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato una nuova circolare che introduce regole più stringenti sull'assegnazione dei compiti e sulla programmazione delle verifiche. L'obiettivo è quello di alleggerire il carico di lavoro serale per studenti e famiglie, evitando che il registro elettronico diventi uno strumento di comunicazione dell'ultimo minuto. La misura è stata presentata in occasione dell'avvio del nuovo anno scolastico e punta a correggere una prassi che, nonostante una precedente nota ministeriale, non è stata rispettata in modo uniforme dalle scuole.
Nuove regole per i compiti assegnati tramite registro elettronico
Secondo le indicazioni annunciate dal dicastero di viale Trastevere, i professori non potranno più assegnare nuovi compiti sul registro elettronico dopo le ore 20. La volontà è quella di garantire agli studenti un tempo ragionevole per organizzare lo studio e le attività extrascolastiche, evitando che la consultazione serale della piattaforma diventi un momento di ansia e incertezza. La nota MIM prot. n. 2443/2025, che già conteneva questa raccomandazione, non è stata applicata in modo omogeneo, spingendo il Ministero a un nuovo intervento più dettagliato.
Il registro elettronico non sarà eliminato né privato della sua funzione principale, che resta quella di facilitare la comunicazione tra scuola e famiglie. Tuttavia, il suo utilizzo dovrà essere ripensato in termini di modalità e tempi. Le nuove consegne dovranno essere comunicate durante la giornata scolastica, lasciando agli studenti la possibilità di annotarle e organizzarle con calma. In questo modo si intende riportare la programmazione dello studio all'interno dell'attività didattica, evitando che diventi un processo elastico e dipendente esclusivamente dalla consultazione serale delle piattaforme digitali.
Valorizzazione del diario cartaceo e responsabilizzazione degli studenti
Tra le indicazioni anticipate dal Ministero c'è anche la valorizzazione del diario cartaceo. I compiti dovrebbero essere dettati o comunque assegnati durante le lezioni e annotati dagli studenti sul proprio diario. Questa scelta mira a sviluppare un maggior senso di responsabilità e autonomia nella gestione degli impegni, restituendo centralità a uno strumento semplice ma efficace. Il diario, ricorda il Ministero, permette allo studente di prendere direttamente nota delle attività da svolgere, diventando un supporto concreto per l'organizzazione personale.
La nuova circolare dovrebbe riguardare anche la programmazione delle prove di valutazione. La raccomandazione alle scuole è di evitare, per quanto possibile, la concentrazione di più verifiche e interrogazioni nella stessa giornata. La logica è la stessa, favorire una distribuzione razionale degli impegni scolastici in linea con un equilibrato esercizio del diritto allo studio. Una programmazione coordinata tra i docenti, nell'ambito del consiglio di classe, dovrebbe consentire agli studenti di prepararsi alle singole prove con maggiore organizzazione, evitando che numerose attività valutative si sovrappongano con possibili ripercussioni sulla performance individuale.
Autonomia scolastica e uso consapevole degli strumenti digitali
Nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche e dell'autonomia didattica dei docenti di cui al D.P.R. n. 275/1999, le più recenti indicazioni ministeriali contengono anche una riflessione sull'uso degli strumenti digitali nella vita scolastica. Il registro elettronico ha senza dubbio semplificato la comunicazione tra scuola e famiglie, ma il suo utilizzo continuo può trasformare la consultazione delle comunicazioni in un'attività che prosegue anche al di fuori dell'orario scolastico, con effetti negativi sul riposo e sull'equilibrio degli studenti.
Tra le altre novità relative alla riorganizzazione della scuola annunciate dal Ministero trovano spazio anche aggiornamenti sui programmi con maggiore attenzione a italiano, matematica e materie STEM, come pure la valorizzazione di carta, libro e penna nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Inoltre, sono previsti ulteriori interventi sulla vita scolastica, tra cui la proposta di denominare "licei" anche gli istituti tecnici e professionali, interventi per l'integrazione degli studenti stranieri, il progetto AscoltaMI con sedute gratuite di psicologia online per studenti e lo stanziamento di circa 200 milioni di euro per l'intelligenza artificiale, anche per la formazione dei docenti e l'utilizzo di assistenti virtuali nella didattica.
Per quanto riguarda la Maturità 2027, il Ministero ha dichiarato che non sono previsti cambiamenti rispetto all'ultima riforma strutturale. La nuova circolare sui compiti e sulle verifiche rappresenta quindi un intervento mirato a migliorare l'organizzazione dello studio e a tutelare il benessere degli studenti, senza stravolgere l'impianto normativo esistente. Resta da vedere come le scuole recepiranno queste indicazioni e se riusciranno a garantire un'applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale.