Tredicesima, imposta sostitutiva al 15% per redditi bassi · Risoluto
10

Tredicesima, proposta di imposta sostitutiva al 15% per redditi sotto 15.000 euro

Di Giacomo Cascio
•
Calcolo imposta sostitutiva al 15% sulla tredicesima per redditi sotto 15.000 euro

Lo stipendio di dicembre potrebbe riservare una sorpresa per milioni di lavoratori dipendenti. Nei tavoli della maggioranza si sta discutendo una misura che non modifica il lordo in busta paga ma alleggerisce il prelievo fiscale sulla tredicesima. L'idea è quella di introdurre un'imposta sostitutiva con aliquota fissa, compresa tra il 10 e il 15 per cento, da applicare esclusivamente a questa mensilità aggiuntiva. Il beneficio stimato oscilla tra i 200 e i 500 euro netti in più per chi rientra nelle fasce di reddito più basse.

La tassazione attuale della tredicesima e la proposta di imposta sostitutiva

Oggi la tredicesima confluisce nel reddito complessivo del mese in cui viene erogata e sconta le stesse aliquote Irpef progressive applicate allo stipendio ordinario. Su questa mensilità aggiuntiva, l'aliquota effettiva può superare il 20 per cento. La proposta allo studio introduce un'imposta sostitutiva a percentuale fissa, sganciata dagli scaglioni ordinari e applicata separatamente su questo solo importo. Il prelievo più leggero si tradurrebbe in un risparmio immediato, visibile proprio sul cedolino di dicembre, tradizionalmente il più atteso dell'anno da chi deve far fronte alle spese delle festività.

Osnato propone aliquota al 15% sotto i 15.000 euro, con costo di 500 milioni

A portare la proposta in Parlamento è Marco Osnato, esponente di Fratelli d'Italia, che ha fissato a 15.000 euro annui il tetto di reddito sotto il quale scatterebbe l'aliquota del 15 per cento. L'obiettivo dichiarato, in una seconda fase, sarebbe abbassare ulteriormente il prelievo al 10 per cento e allargare la platea dei beneficiari oltre quella prima soglia, nei limiti di quanto il bilancio pubblico riuscirà a sostenere. Il costo per le casse pubbliche di questo primo intervento è stato quantificato in circa 500 milioni di euro, cifra che nei prossimi mesi dovrà trovare copertura nel quadro complessivo della manovra.

Forza Italia spinge per detassazione totale, Tajani rilancia fino al 100%

Sul fronte opposto della maggioranza, pur con lo stesso obiettivo di alleggerire il carico fiscale sulla tredicesima, si muove Forza Italia. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani ha rilanciato l'ipotesi di una detassazione totale, fino al 100 per cento, riservata almeno ai redditi più bassi. Una misura più incisiva rispetto a quella di Osnato, ma anche più onerosa per il bilancio pubblico e, come tale, condizionata al reperimento di coperture finanziarie sufficienti a sostenerla. La discussione si intreccia con le priorità della prossima legge di bilancio, dove la riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro resta un tema centrale.

Effetto pratico in busta paga a dicembre

Per un lavoratore dipendente con reddito annuo vicino al tetto dei 15.000 euro, sostituire un prelievo Irpef ordinario con un'aliquota fissa del 15 o del 10 per cento significa vedere una quota maggiore della tredicesima restare in busta paga invece che finire in ritenuta fiscale. Non si tratta propriamente di un aumento dello stipendio lordo, quanto di una tassazione più leggera sullo stesso importo, ma per chi la riceve a dicembre l'effetto concreto è del tutto equivalente a un aumento netto. L'entità esatta del beneficio, tra i 200 e i 500 euro indicati dai proponenti, dipenderà dal livello di reddito individuale e dall'aliquota che verrà infine confermata in sede di manovra.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.