A 72 ore dall’esplosione del caso “Terre di Dedalo” l’assessore al turismo e spettacolo Francesco Dimino affida ad un video social le sue spiegazioni sulla vicenda che riguarda l’associazione culturale destinataria di affidamenti da parte del Comune di Sciacca e che vedrebbe tra i fondatori parenti e affini dell’amministratore.
Dimino ammette di aver vissuto giornate difficili e di esser sentita calpestata l’integrità morale.
Nel dettaglio, riporta che i suoi familiari e affini non sarebbero più soci del sodalizio. Poi l’attacco al consigliere Calogero Bono che in consiglio comunale ha portato la vicenda dell’ associazione.
“ La mia unica colpa - afferma annunciando di essersi rivolto ad un legale - è stata quella di essere stato ingenuo politicamente”. Secondo Dimino, Bono avrebbe detto in consiglio comunale che lui avrebbe costituto l’associazione e che questo sarebbe palesemente falso. Intanto domani il centrodestra potrebbe rispondere al tanto atteso video di Dimino con una conferenza stampa.
La vicenda partita dall’aula consiliare rischia adesso di inasprire il dibattito politico e soprattutto di spostarsi in tribunale