Sciame sismico Tirreno, 53 scosse e magnitudo 5.5 · Risoluto
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Sciame sismico nel Tirreno meridionale, 53 scosse in un giorno e la più forte di magnitudo 5.5

Di ItalPress
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Mappa dell'epicentro dello sciame sismico nel mar Tirreno meridionale tra Eolie e Ustica con scosse fino a magnitudo 5.5

Una sequenza sismica lunga e insistente tiene in apprensione la Sicilia occidentale. Dalla mattinata i sismografi dell'Ingv hanno registrato 53 eventi con epicentro nel mar Tirreno meridionale, nello specchio d'acqua compreso tra le isole Eolie e Ustica. La maggior parte delle scosse ha avuto magnitudo inferiore a 3, ma almeno dieci hanno superato quella soglia e sono state avvertite con chiarezza sulla terraferma.

L'evento più violento è arrivato alle 12.19. La stima iniziale di magnitudo 5.0 è stata poi rivista al rialzo fino a 5.5, un valore che ha reso la scossa percepibile da Palermo fino ad Agrigento. Poco prima, alle 11.51, la stessa area era stata interessata da un sisma di magnitudo 4.8, seguito alle 12.24 da un'altra scossa di 4.0. Nel pomeriggio la terra ha tremato ancora con un evento di magnitudo 5.0 alle 15.55 e con una scossa di 4.1 alle 17.32, poi accompagnata da altri tre movimenti minori. Non risultano danni a persone o cose e l'allerta arancione per rischio maremoto è stata revocata.

Protezione civile, avviso ai Comuni di Palermo e Messina

Dopo la sequenza del 22 e 23 ottobre, la Protezione civile regionale ha inviato un avviso ai sindaci delle province di Palermo e Messina. Le indicazioni sono precise e riguardano la verifica della sicurezza degli edifici, il controllo delle aree di accoglienza e l'adozione di misure precauzionali per le strutture più vulnerabili. Ai primi cittadini e ai responsabili delle strutture pubbliche e private è chiesto di accertare l'agibilità prima dell'utilizzo, con priorità per scuole, ospedali, municipi, caserme, cinema, teatri, ponti e viadotti.

L'attenzione deve concentrarsi anche sugli elementi non strutturali, come stucchi, lampadari e controsoffitti, e sugli immobili già danneggiati. Se necessario, i Comuni dovranno disporre evacuazioni, sgomberi o sospensioni temporanee delle attività. La prima ricognizione non ha rilevato crolli significativi, fatta eccezione per porzioni di costoni rocciosi cadute ad Alicudi e Filicudi, senza conseguenze per le persone. La Protezione civile raccomanda inoltre di controllare i piani di evacuazione, soprattutto nelle scuole, e di attivare i Centri operativi comunali in caso di nuove scosse di pari o maggiore intensità.

Schifani segue la situazione con Cocina e i prefetti

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sta seguendo l'evoluzione dello sciame in contatto costante con il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina. Quest'ultimo mantiene il raccordo con il Dipartimento nazionale, con i prefetti di Palermo e Messina, con i sindaci e con l'Ingv. La Sala operativa regionale assicura il coordinamento con le strutture operative e ha chiesto ai Comuni di comunicare le attività avviate e le eventuali criticità, tenendo informata la popolazione.

Sul fronte delle infrastrutture, Anas ha mobilitato tecnici e ispettori per verificare ponti, viadotti e gallerie tra il Palermitano e il Messinese. Al termine dei controlli non sono state riscontrate anomalie né danni riconducibili alle scosse, e la rete stradale e autostradale risulta regolarmente percorribile. L'azienda ha annunciato che manterrà alta l'attenzione con un presidio costante delle opere.

Scuole evacuate a Palermo e ordinanza del sindaco

Nel capoluogo la paura si è fatta sentire negli istituti scolastici. Gli studenti di diverse scuole sono stati fatti uscire per precauzione, tra cui gli istituti comprensivi Setti Carraro e Giovanni XXIII-Piazzi, la scuola media Marconi e alcuni licei come il Cannizzaro e l'Einstein. Il sindaco Roberto Lagalla, in contatto con Protezione civile, Vigili del fuoco e Polizia municipale, ha annunciato un'ordinanza per l'evacuazione di alcune strutture pubbliche a puro scopo cautelativo, con l'elenco degli edifici da comunicare al termine delle valutazioni. La situazione resta monitorata ora per ora, mentre la terra continua a tremare sotto il Tirreno.

Fonte: https://www.italpress.com/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-4-3-avvertita-palermo-aggiornamenti

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Domande e risposte

Dove è stata registrata la scossa di magnitudo 5.5?
L'epicentro è stato localizzato nel mar Tirreno meridionale, nello specchio d'acqua compreso tra le isole Eolie e Ustica. La scossa è stata avvertita chiaramente da Palermo fino ad Agrigento.
Ci sono stati danni dopo lo sciame sismico?
Non risultano danni a persone o cose. L'unica segnalazione riguarda porzioni di costoni rocciosi cadute ad Alicudi e Filicudi, senza conseguenze per le persone.
Cosa ha chiesto la Protezione civile ai Comuni?
La Protezione civile regionale ha inviato un avviso ai sindaci delle province di Palermo e Messina per verificare la sicurezza degli edifici, controllare le aree di accoglienza e adottare misure precauzionali, con priorità per scuole, ospedali e strutture pubbliche.
L'allerta maremoto è ancora attiva?
No, l'allerta arancione per rischio maremoto è stata revocata dopo le verifiche successive alle scosse più forti.
Quante scosse sono state registrate dall'Ingv?
I sismografi dell'Ingv hanno registrato 53 eventi nella giornata, la maggior parte con magnitudo inferiore a 3, ma almeno dieci sono state avvertite con chiarezza sulla terraferma.
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ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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