La ripresa dei lavori alla banchina del porto di Sciacca nei primi mesi del 2027, grazie a un finanziamento di 4 milioni di euro della Regione Siciliana.
È questo l’annuncio arrivato questa mattina nel corso del sopralluogo al porto di Sciacca della presidente dell’Autorità portuale, Annalisa Tardino, che ha fatto il punto sullo stato degli interventi e sulle prospettive di riqualificazione dello scalo.
Per la ripartenza del cantiere alla banchina San Pietro si guarda dunque ai primi mesi del prossimo anno.
I tempi di esecuzione previsti sono di nove mesi, un periodo che, secondo quanto annunciato, consentirà di portare avanti l'intervento senza un'attesa particolarmente lunga per il completamento delle opere.
Nel corso della visita, Tardino ha sottolineato l'importanza dei lavori in corso per ridisegnare il rapporto tra il porto e la città, con l'obiettivo di restituire allo scalo spazi più funzionali e valorizzare l'area portuale anche sotto il profilo urbano.
«Nel giro di un anno – ha detto la presidente – la fisionomia della città possa cambiare». Un riferimento diretto alla trasformazione attesa con il completamento degli interventi sulle banchine e la realizzazione del waterfront.
Tardino ha fatto il punto anche sui lavori nell'altra banchina, quella di Riva Nord, dove le attività sono già riprese. «Anche nell'altra banchina i lavori sono ripresi e non è stato necessario il nostro intervento», ha precisato, evidenziando come il cantiere sia tornato operativo senza bisogno di un intervento da parte dell'Autorità portuale.
La prospettiva indicata dalla presidente è quella di arrivare, nel giro di un anno, a un porto profondamente rinnovato, con spazi riqualificati e maggiormente integrati nel tessuto urbano.
«Nel giro di un anno la città avrà il suo waterfront e questa diventerà una parte bella e funzionale della città», ha concluso Tardino.
L'annuncio dei 4 milioni di euro destinati alla banchina San Pietro rappresenta un passaggio importante nel percorso di riqualificazione dello scalo saccense. L'avvio dei lavori nei primi mesi del 2027 e la durata prevista di nove mesi delineano un cronoprogramma che punta a dare nuovo impulso alla trasformazione del porto, con ricadute attese non soltanto sulle infrastrutture portuali, ma anche sulla fruibilità e sulla valorizzazione di una delle aree più significative della città.
Dopo il sopralluogo in porto, la Tardino farà un incontro istituzionale in Comune.