Tappa a Sciacca, questa sera, per Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, impegnato nella raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare sulla gestione dell’acqua in Sicilia.
L’iniziativa promossa dal movimento chiede alla Regione Siciliana di applicare quanto previsto dall’articolo 30 della convenzione con Siciliacque, procedendo alla revoca dell’affidamento per sopravvenute gravi ragioni di interesse pubblico. Una battaglia che Controcorrente sta portando avanti in diversi comuni dell’Isola, denunciando le criticità del sistema idrico e i disagi subiti quotidianamente dai cittadini.
Nel corso dell’appuntamento saccense, però, La Vardera ha dedicato ampio spazio anche alla politica locale. Il deputato regionale è intervenuto sulle critiche ricevute da Giuseppe Brucculeri e Salvatore Blo, in passato vicini al movimento e oggi fortemente contrari alle sue scelte.
La Vardera ha ricostruito pubblicamente i rapporti con i due esponenti, collegando la rottura soprattutto al mancato ingresso del consigliere comunale Blo all’interno di Controcorrente.
Una sorta di “operazione verità”, attraverso la quale il leader del movimento ha voluto spiegare le ragioni politiche e personali che, secondo la sua versione, avrebbero portato all’attuale scontro.
Durante l’incontro è stata inoltre confermata, anche da Cinzia Diliberto, la partecipazione di Controcorrente alle prossime elezioni amministrative di Sciacca.
Il movimento, dunque, sarà presente nella competizione elettorale cittadina, anche se alleanze, programma e squadra devono ancora essere definiti.
La novità politica della serata è arrivata con la proposta avanzata da La Vardera sul nome di Michele Catanzaro.
Il leader di Controcorrente ha indicato nel capogruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana una possibile candidatura alla carica di sindaco di Sciacca.
La proposta, tuttavia, apre ufficialmente il dibattito sul futuro schieramento che potrebbe presentarsi alle amministrative e sul ruolo che Controcorrente intende assumere nella prossima competizione elettorale con quel campo largo che ad Agrigento è risultato essere vincente.