Pronto soccorso, nuovo bando a Sciacca mentre ad Agrigento viene revocato il concorso per primario · Risoluto
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Pronto soccorso, a Sciacca bando per il pensionamento di Galizia mentre ad Agrigento nuovo concorso

Di Giovanna Venezia
Pronto soccorso dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, nuovi bandi e criticità del personale sanitario

L’Asp di Agrigento ha bandito un concorso per affidare la direzione dell’area di emergenza del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

Una procedura che punta a colmare un ruolo considerato strategico per l’organizzazione dell’ospedale e per la gestione delle urgenze.

La selezione arriva per il prossimo pensionamento dell'attuale direttore Ignazio Galizia.

Ad Agrigento, invece e' stato revocato il vecchio concorso e servirà un nuovo bando.

In precedenza il medico menfitano Ezio Ferraro aveva rinunciato all'incarico.

Due situazioni differenti, dunque, per i principali pronto soccorso della provincia: a Sciacca viene ravviata la ricerca di un nuovo direttore, mentre ad Agrigento viene annullata una procedura avviata in precedenza, ritenuta ormai non più adeguata rispetto alle attuali esigenze dell’azienda sanitaria.

Il concorso per primario del pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento è stato annullato dal direttore generale facente funzione, Raffaele Elia.

Intanto, proprio dal “Giovanni Paolo II” di Sciacca arriva una nuova denuncia sulle condizioni di lavoro del personale.

L’associazione Orazio Capurro Odv ha raccolto la segnalazione di un operatore socio-sanitario che descrive una situazione particolarmente critica durante i turni notturni.

Secondo quanto riferito dall’associazione, nelle ore notturne l’intero ospedale sarebbe coperto da quattro Oss: uno in Medicina, uno in Ginecologia e due in pronto soccorso.

In alcuni reparti un solo operatore si troverebbe a gestire più di venti posti letto, venendo chiamato anche a intervenire in altre unità operative rimaste senza personale di supporto.

L’associazione segnala inoltre che gli Oss sarebbero ancora impiegati con contratti da 30 ore settimanali, mentre alcuni ausiliari lavorerebbero per 24 ore.

Viene contestato anche il trasferimento di alcuni operatori all’ospedale di comunità di Santa Margherita di Belìce, che, secondo quanto riportato nella nota, avrebbe un numero molto limitato di pazienti.

La Orazio Capurro Odv chiede quindi all’Asp e alle istituzioni di aumentare le ore contrattuali, rivedere i trasferimenti e ridistribuire il personale sulla base delle effettive esigenze assistenziali, intervenendo in tempi rapidi per tutelare sia i lavoratori sia i pazienti

Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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